FUTURE BLEND HA RIUNITO ISTITUZIONI, BANCHE E FINTECH al ROME POLICY FORUM 2026

-

Asset digitali, euro digitale e stablecoin: dalla nicchia al mainstream la nuova infrastruttura finanziaria europea

Si è svolto mercoledì 4 febbraio, nella storica Sala della Lupa di Montecitorio, luogo simbolo della vita istituzionale della Repubblica Italiana, il Rome Policy Forum 2026, evento organizzato e promosso da Future Blend – Hub della Finanza Futura, in collaborazione con PwC Italia e Wirex.

Ad aprire i lavori è stato l’On. Maurizio Lupi, che ha richiamato l’importanza del dialogo tra istituzioni e operatori economici sulle trasformazioni in corso nei sistemi finanziari. Il Forum ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario, fintech, mondo accademico e operatori di mercato per un confronto ad alto livello su stablecoin, euro digitale, tokenizzazione e finanza programmabile, in una fase decisiva per l’evoluzione delle infrastrutture monetarie europee.

Il messaggio emerso con forza nel corso dei lavori è chiaro: gli asset digitali non rappresentano più un ambito sperimentale o di nicchia, ma stanno progressivamente configurandosi come parte integrante della futura infrastruttura finanziaria europea, con implicazioni che riguardano competitività, sovranità monetaria, resilienza dei sistemi di pagamento e accesso al credito, in particolare per le PMI.

Stablecoin e infrastrutture: fiducia, trasparenza e ruolo del sistema bancario

La prima tavola rotonda ha evidenziato come il mercato delle stablecoin stia entrando in una fase di maggiore maturità, in cui regolamentazione, gestione del rischio e trasparenza diventano elementi centrali per costruire fiducia. È emersa con forza l’idea che le stablecoin non vadano lette come strumenti isolati, ma come parte dell’evoluzione complessiva delle infrastrutture finanziarie, abilitate dalla tecnologia blockchain e capaci di garantire operatività continua, tracciabilità e nuove forme di efficienza.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Morgan Stanley sorprende i mercati: ETF su Bitcoin, Ethereum e Solana

Al centro del dibattito anche il ruolo delle banche, chiamate a fungere da snodo di fiducia per accompagnare clienti e imprese nell’accesso a nuovi strumenti digitali, mitigando i rischi e integrando innovazione e sistemi legacy. La necessità di sinergia tra operatori, istituzioni e sistema finanziario è stata indicata come condizione chiave per permettere all’Europa di competere in uno scenario globale in rapida evoluzione.

Euro digitale: sovranità, resilienza e nuova piattaforma per i pagamenti

Il secondo panel ha allargato la prospettiva al tema dell’euro digitale, collocandolo nel contesto geopolitico internazionale, segnato da modelli differenti tra Stati Uniti e Cina. L’approccio europeo, fondato sull’integrazione tra pubblico e privato, è stato descritto come una “terza via” orientata a rafforzare sovranità monetaria, autonomia strategica e resilienza dei sistemi di pagamento.

L’euro digitale è stato interpretato non solo come un nuovo mezzo di pagamento, ma come una piattaforma su cui intermediari e operatori potranno sviluppare servizi innovativi, con un forte potenziale per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, per i casi d’uso quotidiani dei cittadini e per l’evoluzione di funzionalità come la programmabilità dei pagamenti.

“Nei pagamenti, come peraltro anche in altri settori, l’area dell’euro è quasi un unicum a livello mondiale: abbiamo una sola moneta, ma 21 mercati diversi quando si tratta di trasferirla. Nei pagamenti all’ingrosso questa frammentazione è ormai praticamente superata. Nei pagamenti al dettaglio abbiamo fatto grossi progressi con la SEPA, ma restano ancora profonde frammentazioni nei pagamenti al punto vendita”, ha dichiarato Nicola Branzoli di Banca d’Italia.

🔥 DA NON PERDERE ▷  “Ugly memes” e criptovalute: quando l’ironia diventa strumento di manipolazione finanziaria

Tokenizzazione e mercati istituzionali: efficienza, interoperabilità, accesso

Il terzo panel ha posto l’attenzione sui mercati istituzionali degli asset digitali, evidenziando come tokenizzazione e nuove infrastrutture possano contribuire a ridisegnare processi finanziari, automatizzare flussi, migliorare tracciabilità e ridurre costi operativi, con ricadute concrete anche sull’accesso agli strumenti finanziari da parte delle PMI e sui pagamenti cross-border.

È emersa la necessità di armonizzazione normativa e infrastrutturale a livello europeo, per evitare frammentazioni e consentire la piena interoperabilità tra sistemi, insieme alla consapevolezza che nessun attore, da solo, può guidare questa transizione: il percorso richiede cooperazione strutturata tra istituzioni, banche e operatori tecnologici.

In chiusura dei lavori, il dibattito si è spostato con decisione dal piano tecnico a quello politico e strategico, sottolineando il ruolo dell’Italia come possibile armonizzatore nel contesto europeo e la necessità di accelerare su digitalizzazione e competitività.

“Il settore è uscito dalla nicchia e oggi ne abbiamo una dimostrazione plastica in questa sala. Si sta costruendo una nuova infrastruttura finanziaria più vicina alle esigenze delle PMI. Lancio una call to action precisa: continuiamo a lavorare insieme affinché l’Italia guidi il resto del continente nella costruzione di tale infrastruttura. È importante che ci sia l’impegno di tutti: operatori, associazioni di categoria, Banca d’Italia, Consob e le altre istituzioni”, ha dichiarato l’On. Giulio Centemero, Commissione Finanze Camera dei Deputati.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Bitwise - previsioni per il 2026: il ciclo quadriennale è superato

Il Rome Policy Forum 2026 – evento patrocinato dal Parlamento EuropeoAssoFintech e AssoCASP – si conferma così come uno spazio di dialogo concreto tra policy maker, regolatori e operatori, con l’obiettivo di trasformare visioni e regole in percorsi operativi condivisi per il futuro della finanza digitale europea. In questo contesto, Future Blend rafforza il proprio ruolo di piattaforma di connessione tra istituzioni e industria, favorendo un confronto strutturato e continuativo sui temi della trasformazione dei pagamenti e delle infrastrutture finanziarie, e contribuendo alla costruzione di un ecosistema europeo più integrato, resiliente e orientato all’innovazione.

Future Blend

Future Blend è un ecosistema dedicato alla finanza digitale, nato per aprire uno spazio di dialogo concreto e strutturato – a imprese, istituzioni, operatori finanziari e mondo accademico – e offrire strumenti per orientarsi in un momento decisivo per il futuro dei pagamenti in Europa.

Il progetto, ideato da Sara Noggler, esperta di finanza digitale e strategie di innovazione nei sistemi di pagamento, nasce in collaborazione con PwC Italia, Wirex, Hodli e Politecnico di Milano.

Future Blend si sviluppa attraverso un percorso di iniziative di confronto, approfondimento e collaborazione, contribuendo alla costruzione di una cultura condivisa dell’innovazione finanziaria utile a orientare scelte pubbliche e private verso il futuro.

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.