Casa Prosseda, ovvero Roberto Prosseda e Alessandra Ammara
Tre figli, 8 pianoforti, 45 album già pubblicati, tre nuovi progetti in uscita nel ‘26; due diverse carriere nel pianismo internazionale, talvolta intrecciate come duo; ma anche didatti, divulgatori ironici e indifferenti ai cliché, con Roberto Prosseda impegnato inoltre come manager culturale in più manifestazioni, da Cremona a Patmos: riparte dunque dal 30 gennaio con la pubblicazione dell’album “Bizet Piano Works” di Prosseda e subito dopo con due preziosi appuntamenti con la star Ian Bostridge, il percorso d’arte e di vita dell’irrituale “Casa Prosseda” nel suo misterioso equilibro alchemico tra sodalizio artistico e la routine quotidiana di una qualsiasi famiglia italiana, ma in musica.

30 gennaio – Uscita dell’album Hyperion “Bizet Piano Works” di Roberto Prosseda
6 febbraio – Uscita dell’album Challenge Records “Ludwig van Beethoven, 3 Piano Sonatas Op.10” con Roberto Prosseda su fortepiano Conrad Graf n.429
3-4 Febbraio – Venezia – Musikamera – Sale Apollinee del Teatro La Fenice, Roberto Prosseda, pianoforte – Ian Bostridge, tenore
https://www.teatrolafenice.it/event/musikamera-ian-bostridge-e-roberto-prosseda
6 Febbraio – Siena – Accademia Musicale Chigiana – Teatro dei Rozzi, Roberto Prosseda, pianoforte – Ian Bostridge, tenore
8 Febbraio – Ferrara – Musica al Ridotto – Teatro Comunale – Duo pianistico Alessandra Ammara e Roberto Prosseda
18 marzo – Bamberga – Joseph Keilberth Saal – primo movimento Allegro dal Concerto per pianoforte di Silvio Omizzolo con i Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hrůša, per la premiazione ICMA dell’album War Silence – Rare Italian Piano Concertos
22 marzo – Monaco – Herkulessaal – Münchner Kammerphilharmonie dacapo – Franz Schottky, Direttore – Roberto Prosseda, pianoforte
https://www.kammerdacapo.de/de/konzerte/matinee-der-klassiker-osterreichs-majestat
27 marzo – Roma, Goethe Institut – Alessandra Ammara e Roberto Prosseda, pianoforte – Musiche di Luca Lombardi
1° aprile – Uscita dell’album Piano Classics “Debussy Piano Works III” di Alessandra Ammara
15 maggio – Treviso, Fondazione Benetton – Recital “Elogio della leggerezza”
musiche di Mozart, Mendelssohn, Chopin
https://fbsr.it/evento/elogio-della-leggerezza
23 maggio, Cagliari, Palazzo Siotto – Recital al fortepiano
Musiche di Beethoven
17 giugno, Macerata, Orto dei Pensatori
20 giugno. Trequanda, Cacciaconti Music Festival – Recital
27 giugno, Madrid, Istituto Italiano di Cultura
23 Luglio, Riva del Garda, Musica Riva Festival. Piano duo con Alessandra Ammara
25 luglio, Pietrasanta in Concerto.
L’esperimento divulgativo e didattico “Casa Prosseda”
Durante la pandemia nella primavera del 2020 nacque su YouTube l’esperimento divulgativo e didattico “Casa Prosseda”, una serie di lezioni aperte a tutti su argomenti pianistici di grande spessore, ma sempre affrontati con spirito ironico, colloquiale, totalmente privo di affettazione e spesso punteggiate da momenti di esplosivo buon umore casalingo, autentico e verace come il pane cucinato dalla cuoca-pianista Alessandra Ammara. Con più di 11.000 persone iscritte a questo canale amatoriale e familiare, Casa Prosseda è stato sicuramente uno spunto d’ispirazione per l’ampia nicchia composta da artisti professionisti, giovani studenti oltre che appassionati, nei mesi bui della pandemia, ma rimane tuttora la migliore metafora della cifra stilistica, nell’arte come nella vita, dell’infaticabile coppia Ammara-Prosseda: impeccabile magistero nella più assoluta naturalezza.
Così già dal 30 gennaio Casa Prosseda è tornata a dialogare col suo pubblico grazie alla pubblicazione discografica per Hyperion del progetto “Bizet Piano Works”, inciso da Prosseda dopo l’eccellente successo dell’album “Rare Piano Concertos” (con la London Philharmonic Orchestra diretta da Nir Kabaretti), che gli è valso la vittoria del prestigioso premio discografico internazionale ICMA e l’esibizione il 18 marzo prossimo a Bamberga durante la Cerimonia di Premiazione trasmessa da Deutsche Welle, l’emittente pubblica tedesca a diffusione internazionale, con i Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hrůša, Direttore Musicale della Royal Opera, Covent Garden.
Il nuovo album
Il nuovo album raccoglie opere pianistiche assai rare, poco conosciute e in alcuni casi mai registrate del grande francese, incise da Prosseda in occasione dei 150 dalla morte. Ma già il 6 febbraio è ripreso il progetto con Challenge Records per la pubblicazione integrale delle Sonate di Beethoven su fortepiano del 1820. Prosseda collega le due uscite solo apparentemente divergenti: “C’è in comune una cosa tra i due progetti Bizet e Beethoven su fortepiano: la curiosità di approfondire aspetti nuovi ed inesplorati, o del repertorio – come per il Bizet pianistico – o delle possibili alternative di lettura e interpretazione, come per Beethoven, che mai inciderei su pianoforte moderno, ma che invece trovo interessante affrontare su fortepiano: ciò mi consente di offrire una lettura sicuramente insolita e a tratti spiazzante di sonate celeberrime, di cui esistono oltre 400 incisioni, quasi tutte su pianoforte moderno.”
In attesa dell’importante appuntamento internazionale per ICMA, Prosseda si è esibito inoltre nel consolidato duo con la star tenore Ian Bostridge il 3 e 4 marzo alla Fenice di Venezia per la rassegna Musikamera, e il 6 febbraio a Siena per Accademia Musicale Chigiana. Subito dopo l’8 febbraio al Teatro Comunale di Ferrara si è ricomposta la coppia pianistica ‘di famiglia’ per un concerto in duo.
Roberto in solo su repertorio mozartiano
Il 22 marzo Roberto si esibirà in solo su repertorio mozartiano in una delle sale storiche più celebri della musica tedesca, la Herkulessaal di Monaco di Baviera, con la Münchner Kammerphilharmonie dacapo, orchestra che in 25 anni di attività ha affermato il suo magistero nel solco del suono tedesco, grazie anche alla direzione del fondatore Franz Schottky, ultimo allievo di Celibidache. Il 27 marzo al Goethe Institut di Roma torna invece il duo “Casa Prosseda” su impaginato del compositore contemporaneo romano Luca Lombardi. Il 1° aprile uscirà poi il terzo capitolo del percorso discografico di Alessandra Ammara nella musica di Debussy a partire dai 12 Studi del 1915.
Vita famigliare e concertismo internazionale
Vita famigliare e concertismo internazionale, figli giovanissimi e sessioni di registrazione, decisioni di vita e decisioni musicali, un equilibrio che Alessandra Ammara chiosa con grande efficacia e sorprendentemente come un plus a favore della resa artistica: “Essere coppia nella musica significa esporsi: portare sul suono le tensioni, la fiducia, le divergenze, l’ironia. Significa accettare che l’interpretazione non sarà mai “neutra” o definitiva, ma viva, discutibile, persino vulnerabile. È un concetto che può risultare scomodo nell’ambiente della musica classica, ancora legato al concetto di “perfezione astratta”, di controllo assoluto. Ma se un concerto non mette in gioco nulla — né per chi suona, né per chi ascolta — allora non è autentico, ma preconfezionato, “come i polli al supermercato”, per citare Vitaly Margulis, uno dei miei maestri. È autopsia della musica, medicina legale dello spartito”.
E Roberto Prosseda conferma: “Anche i nostri recenti dischi sono così: una istantanea che porta con sé anche la ricerca, le intuizioni e i desideri di quel preciso momento, ma al contempo conseguenza di tutto il vissuto che rappresenta ciò che siamo oggi. Un rischio che molti preferiscono evitare, rifugiandosi in un approccio più rassicurante, magari tecnicamente ineccepibile, ma umanamente meno esposto. Suoniamo per togliere il filtro, non per aggiungerne uno nuovo (anche nelle immagini che mettiamo sui social non abbiamo mai usato filtri!). Se questo disturba l’idea di ordine, di gerarchia o di decoro, è un effetto collaterale che accettiamo senza rimpianti.”






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