Leonardo decolla, conti record. La strategia per diventare player della sicurezza globale

Il gruppo Leonardo punta a raggiungere 30 miliardi di euro di ricavi entro il 2030, rispetto ai 19,5 miliardi registrati lo scorso anno, secondo l’aggiornamento del piano industriale approvato dal consiglio di amministrazione. Nello stesso orizzonte temporale l’azienda prevede un Ebita di 3,59 miliardi di euro (contro 1,75 miliardi dello scorso anno) e un free cash flow operativo raddoppiato a 2,06 miliardi, rispetto a circa 1 miliardo stimato per il 2025.
Nel quinquennio di piano il gruppo stima inoltre di raccogliere ordini complessivi per 142 miliardi di euro. Le nuove previsioni indicano una crescita media annua di ricavi e ordini superiore rispetto a quella contenuta nel piano 2025-2029 presentato un anno fa: l’incremento dei ricavi è ora stimato al +6,1% medio annuo tra il 2025 e il 2030 (dal +5,8% precedente), mentre quello degli ordini sale al +9% rispetto al +7% indicato nel piano precedente.
Anche per la redditività le stime risultano più ambiziose
Leonardo prevede infatti un aumento medio annuo dell’Ebita del 15,5% nel periodo 2025-2030, in crescita rispetto al +13,1% indicato un anno fa. Per il free cash flow operativo viene invece confermata una crescita media annua del 15,3%, sostanzialmente in linea con il +15,2% previsto nel precedente piano.
Le previsioni del gruppo, si legge nella nota, si basano su uno scenario di forte aumento della spesa globale per la sicurezza, stimata in crescita da 0,4 trilioni di dollari nel 2020 a oltre 1 trilione nel 2030. A ciò si aggiunge l’espansione dell’impatto economico del cybercrime, che secondo le stime potrebbe passare da 1 trilione di dollari l’anno nel 2020 a 1 trilione al mese entro il 2030.
Leonardo player della sicurezza globale
In questo contesto Leonardo punta a trasformarsi entro il 2030 in un “player della sicurezza globale”, con cybersecurity, high-performance computing, intelligenza artificiale e gestione dei dati indicati come pilastri strategici della crescita.
Leonardo prevede una crescita significativa nelle diverse aree di business nei prossimi anni. In particolare, il comparto dell’elettronica per la difesa — che comprende le attività di Drs e le partecipazioni strategiche in Mbda e Hensoldt — dovrebbe essere trainato da nuovi programmi come il caccia Gcap e il progetto Michelangelo Dome. Il gruppo stima per questa divisione una crescita media annua degli ordini del 4,8%, con ricavi in aumento dell’8,5% e un incremento dell’ebita del 12,1%.
Elicotteri e cyber
Per la divisione elicotteri, Leonardo prevede un aumento degli ordini del 4%, dei ricavi del 3,7% e dell’ebita del 6,4%.
Nel settore dei velivoli, sostenuto dallo sviluppo del programma Gcap e dai progetti sui droni, il gruppo stima una crescita degli ordini del 2,1%, dei ricavi del 9% e dell’ebita del 7,6%.
Particolarmente dinamico il comparto cyber, per il quale Leonardo prevede un aumento degli ordini del 13,7%, dei ricavi del 14,5% e dell’ebita del 21,5%.
Nel settore spaziale, infine, l’azienda punta a rafforzare la propria posizione con il progetto Bromo, che mira a creare il più grande operatore europeo del comparto attraverso l’integrazione con le attività spaziali di Airbus e Thales. In questo ambito Leonardo stima una crescita degli ordini del 20,7%, dei ricavi del 20,2% e dell’ebita del 26,4%.






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