Moneyfarm a YouFinance 2026: come costruire un portafoglio efficiente con gli ETF

Negli ultimi anni, gli Exchange-Traded Fund (ETF) si sono affermati come uno degli strumenti più apprezzati dagli investitori, sia retail sia istituzionali. La loro capacità di offrire diversificazione, trasparenza e costi contenuti li ha resi un pilastro della gestione moderna del risparmio. Ma se l’accesso a questi strumenti è ormai semplice e diffuso, costruire un portafoglio davvero efficiente resta una sfida tutt’altro che banale.
A fare chiarezza su questo tema è stata Moneyfarm – piattaforma digitale per la gestione e la crescita del patrimonio a 360 gradi, che integra soluzioni di investimento gestito, trading in autonomia, piani di accumulo e servizi pensionistici – durante la convention di YouFinance del 27 marzo a Rimini, dove sono stati illustrati i principi chiave per trasformare una selezione di ETF in una strategia d’investimento solida e coerente. Dalla scelta degli strumenti alla costruzione della strategia.
In un mercato ormai maturo, il problema non è più trovare ETF, ma scegliere quelli giusti e inserirli in un contesto strategico. Come sottolineato da Roberto Rossignoli, Senior Portfolio Manager e Head of Research di Moneyfarm, costruire un portafoglio efficiente non significa inseguire il singolo prodotto migliore, ma definire un processo strutturato che permetta di investire con consapevolezza.
Il punto di partenza è sempre lo stesso: chiarire i propri obiettivi. Un investimento orientato al breve termine richiederà scelte molto diverse rispetto a uno pensato per accumulare capitale nel lungo periodo. Serve dunque una chiara definizione dell’orizzonte temporale e del livello di rischio tollerabile.
Il ruolo centrale dell’Asset Allocation
Una volta definiti gli obiettivi, entra in gioco l’Asset Allocation, ovvero la distribuzione del capitale tra diverse classi di attivo, come azioni, obbligazioni e strumenti alternativi. È questo mix, più che la selezione dei singoli ETF, a determinare la gran parte dei rendimenti nel tempo. Secondo gli esperti, oltre il 90% della performance di lungo periodo dipende proprio dall’Asset Allocation. Questo significa che la costruzione del portafoglio deve essere
guidata da una logica complessiva, in cui ogni componente svolge un ruolo preciso nel bilanciare rischio e rendimento.
Gli ETF, in questo contesto, rappresentano strumenti ideali: consentono di esporsi in modo efficiente a interi mercati o settori, riducendo il rischio specifico e mantenendo bassi i costi.
Monitoraggio e ribilanciamento: un processo continuo
Un errore comune tra gli investitori è considerare il portafoglio come qualcosa di statico. In realtà, anche la migliore allocazione iniziale tende a modificarsi nel tempo, a causa dei movimenti di mercato. Per questo motivo, è fondamentale monitorare periodicamente la composizione del portafoglio e intervenire con operazioni di ribilanciamento. Questo processo permette di riportare i pesi delle diverse asset class in linea con gli obiettivi iniziali, evitando che il rischio complessivo si discosti troppo dal livello desiderato.
Definire un benchmark di riferimento può inoltre aiutare a valutare l’efficacia delle proprie scelte e a mantenere disciplina nel tempo.
Accessibilità e supporto per gli investitori
Come evidenziato da Davide Fedeli, Wealth Advisor Manager di Moneyfarm, oggi gli investitori hanno a disposizione strumenti sempre più accessibili per costruire e gestire in autonomia il proprio portafoglio. Attraverso piattaforme digitali, è possibile investire in migliaia di ETF, azioni e obbligazioni globali, con strutture di costo competitive e interfacce intuitive.
Allo stesso tempo, cresce l’importanza del supporto consulenziale, che può aiutare a evitare errori comuni e a mantenere una visione di lungo periodo. In questo senso, soluzioni ibride che combinano tecnologia e consulenza stanno guadagnando terreno. Proprio in questa direzione va l’attività di Moneyfarm: con oltre 250 professionisti, l’azienda supporta più di 170.000 clienti tra Italia e Regno Unito e gestisce un patrimonio superiore aù 7 miliardi di euro. Il modello ibrido dell’azienda unisce tecnologia proprietaria e competenze umane qualificate per offrire un’esperienza d’investimento semplice, trasparente e accessibile, con una gamma di soluzioni che va incontro alle esigenze sia degli investitori che desiderano delegare sia di quelli che preferiscono operare in autonomia.
Semplicità, disciplina e visione di lungo periodo
Costruire un portafoglio efficiente con gli ETF non richiede necessariamente strategie complesse, ma piuttosto disciplina, chiarezza sugli obiettivi e un approccio strutturato. In un contesto di mercato sempre più articolato, la vera sfida non è scegliere il prodotto giusto, ma costruire un sistema che funzioni nel tempo. Ed è proprio su questi tre pilastri (accessibilità, consulenza e costi contenuti) che si gioca oggi la partita della gestione del risparmio.






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