Rincari energetici da conflitto in Medio Oriente: Cgia lancia l’allarme, stangata da oltre 15 miliardi
Rincari energetici da conflitto in Medio Oriente, la stangata attesa per l’Italia
Entro il 2026 famiglie e imprese italiane rischiano extra-costi energetici per 15,2 miliardi di euro legati al conflitto in Medio Oriente.
Secondo le stime dell’ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborate su consumi 2025-2026 stabili rispetto al 2024, 10,2 miliardi riguarderanno l’energia elettrica e cinque miliardi il gas.
Le imprese assorbirebbero circa 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, le famiglie 5,4 miliardi, con gli aumenti più pesanti concentrati nelle regioni demograficamente ed economicamente più rilevanti, come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
La Cgia sollecita un intervento urgente dell’Unione europea e del governo italiano per evitare che il nuovo shock energetico si trasformi, già dal 2025, in una crisi sociale ed economica.
In sintesi:
- Extra-costi energetici stimati in 15,2 miliardi nel 2026 per famiglie e imprese italiane.
- Il 64% dell’impatto peserà sulle imprese, il 36% sulle famiglie.
- Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna tra le regioni più penalizzate dai rincari.
- Cgia di Mestre chiede interventi Ue e rafforzamento del decreto bollette.
Numeri, geografia e cause del nuovo shock energetico
A un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, il prezzo del gas in Europa è aumentato di 26 euro per MWh, pari a un +81%, mentre l’elettricità è salita di 41 euro per MWh, +38%.
Le quotazioni restano inferiori ai picchi del 2022 (gas a 123,5 euro/MWh, elettricità a 303 euro/MWh), ma oggi viaggiano comunque su livelli elevati: circa 58 euro/MWh per il gas e 148 euro/MWh per l’energia elettrica.
In questo scenario, la Cgia stima per il 2026 un aggravio complessivo di 15,2 miliardi: 10,2 miliardi per le bollette elettriche e cinque miliardi per il gas.
Le imprese sopporteranno circa 9,8 miliardi di extra-costi, con rilevanti impatti sulla competitività, mentre le famiglie dovranno far fronte a 5,4 miliardi aggiuntivi.
La distribuzione territoriale evidenzia che la Lombardia subirà l’aumento più consistente, pari a 3,4 miliardi.
Seguono Veneto ed Emilia-Romagna con circa 1,7 miliardi ciascuna, il Piemonte con 1,3 miliardi e Toscana e Lazio con circa un miliardo.
Per le sole imprese, quelle lombarde registreranno aumenti per quasi 2,3 miliardi, mentre Emilia-Romagna e Veneto si attesteranno intorno a 1,1 miliardi.
Le famiglie lombarde spenderanno 1,1 miliardi in più, quelle venete 557 milioni, le emiliano-romagnole 519 milioni e le laziali 453 milioni.
Rischi per l’economia e richieste di intervento a Ue e governo
La Cgia di Mestre avverte che lo scenario richiama da vicino il 2022 e richiede una risposta politica coordinata.
L’associazione sostiene che sia di nuovo necessario un intervento forte dell’Unione europea, in grado di consentire ai Paesi membri di attenuare temporaneamente l’impennata dei prezzi energetici, anche attraverso la sospensione delle regole fiscali del Patto di Stabilità.
Tra le priorità indicate figura anche il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell’energia elettrica, misura considerata decisiva per ridurre la volatilità e i picchi delle bollette elettriche.
Per quanto riguarda l’Italia, in vista dell’approvazione del nuovo decreto bollette attesa per la prossima settimana, la Cgia giudica imprescindibile un rafforzamento delle risorse.
Secondo l’ufficio studi, i tre miliardi di euro attualmente previsti rischiano di non essere sufficienti a prevenire che un eventuale nuovo shock energetico si trasformi in una crisi sociale ed economica di vasta portata, con effetti su consumi, produzione industriale e occupazione.
FAQ
Quanto peseranno i rincari energetici sulle famiglie italiane entro il 2026?
I rincari peseranno complessivamente per circa 5,4 miliardi di euro sulle famiglie, considerando energia elettrica e gas, secondo le stime della Cgia di Mestre.
Quali imprese italiane saranno maggiormente colpite dagli aumenti energetici?
Le imprese di Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto subiranno gli impatti maggiori, con extra-costi complessivi superiori ai quattro miliardi di euro stimati.
I prezzi di gas ed elettricità sono tornati ai livelli del 2022?
No, risultano inferiori ai picchi 2022, ma ancora elevati: circa 58 euro/MWh per il gas e 148 euro/MWh per l’elettricità.
Cosa chiede la Cgia di Mestre all’Unione europea sulla crisi energetica?
La Cgia chiede la sospensione temporanea delle regole fiscali del Patto di Stabilità e il disaccoppiamento tra prezzo del gas e dell’energia elettrica.
Da dove provengono i dati e le informazioni utilizzate nell’articolo?
I contenuti derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.






VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green