Carburante, aerei ancora a rischio nonostante la tregua in Iran. Mesi per il ritorno alla normalità
Il ritorno alla normalità nelle forniture di cherosene per il settore dell’aviazione richiederà ancora tempo. Anche in caso di riapertura definitiva dello Stretto di Hormuz, saranno necessari “diversi mesi” per ristabilire livelli adeguati, complice anche il recente calo dei prezzi degli idrocarburi.

A lanciare l’allarme è Willie Walsh, direttore generale della IATA, la principale associazione mondiale delle compagnie aeree. Durante una conferenza a Singapore, Walsh ha sottolineato come le interruzioni nella capacità di raffinazione in Medio Oriente continuino a rappresentare un nodo critico per la catena globale di approvvigionamento dei prodotti raffinati.
Crisi del comparto aereo nonostante la tregua in Iran
Le dichiarazioni arrivano all’indomani dell’annuncio di una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Un passaggio chiave per il commercio energetico globale, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale e che è rimasto quasi completamente bloccato dall’inizio del conflitto.
“La tregua ha determinato un calo significativo dei prezzi del greggio, ma serviranno comunque mesi per tornare ai livelli desiderati”, ha aggiunto Walsh, escludendo un ritorno alla normalità nel breve periodo.





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