Auto ibride plug-in cinesi, l’Ue vuole fermare l’invasione. Boom di esportazioni, trema l’automotive
Dopo i dazi aggiuntivi sulle auto elettriche a batteria prodotte in Cina, Bruxelles punta a contenere anche la crescita delle ibride plug-in provenienti dal mercato cinese. Al termine di due giorni di negoziati a Pechino, il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, e il ministro cinese del Commercio, Wang Wentao, avrebbero raggiunto un’intesa per ridurre di oltre il 50% le esportazioni di veicoli PHEV verso l’Unione europea.
UE-Cina, accordo sulle ibride plug-in: cosa sappiamo
L’ipotesi di introdurre restrizioni alle importazioni di auto ibride plug-in cinesi circolava da settimane. Ora, secondo quanto dichiarato da Šefčovič, la trattativa con Pechino avrebbe portato a un accordo volto a ridimensionare sensibilmente i flussi commerciali di questi modelli verso il mercato europeo.
A differenza dei dazi aggiuntivi introdotti sulle auto elettriche a batteria (BEV), giustificati dall’Unione europea con la necessità di contrastare gli effetti dei sussidi statali cinesi e tutelare la concorrenza, la nuova intesa si baserebbe su una limitazione volontaria delle esportazioni da parte della Cina.
Una soluzione che, almeno nelle intenzioni, potrebbe consentire di contenere la pressione competitiva sui costruttori europei senza ricorrere immediatamente a nuove misure tariffarie. I dettagli tecnici dell’accordo, tuttavia, non sono ancora stati resi noti. Restano quindi da chiarire le modalità di applicazione delle restrizioni e gli eventuali impegni assunti dalle due parti nell’ambito dei negoziati.
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Perché Bruxelles vuole frenare le PHEV cinesi
L’attenzione della Commissione europea sulle ibride plug-in arriva in una fase di forte crescita delle esportazioni dalla Cina. Secondo i dati riportati, nel 2026 le spedizioni di modelli PHEV verso l’Europa sarebbero aumentate dell’86%, mentre i prezzi medi avrebbero registrato una riduzione del 20%.
Numeri che contribuiscono ad alimentare le preoccupazioni dell’industria automobilistica europea, già alle prese con la concorrenza dei marchi cinesi nel comparto delle auto elettriche.
Dopo l’introduzione dei dazi sulle BEV, infatti, le ibride plug-in hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nelle strategie commerciali dei costruttori cinesi interessati al mercato europeo. La possibile riduzione delle esportazioni rappresenterebbe quindi un nuovo passaggio nelle relazioni commerciali tra Bruxelles e Pechino.
Šefčovič ha definito la trattativa un «successo», ma per valutare l’effettiva portata dell’intesa sarà necessario attendere la pubblicazione dei dettagli. Resta inoltre da capire quali condizioni siano state concordate tra le parti e se la limitazione delle esportazioni sarà sufficiente a modificare gli equilibri del mercato europeo delle auto ibride plug-in.
Von der Leyen: “Svilupperemo nuovo scudo commerciale Ue”
Sulla scorta della lettera del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Friedrich Merz, l’Ue svilupperà “un nuovo strumento per un’azione decisiva, limitando l’accesso al mercato unico, laddove ciò sia nell’interesse dell’Unione, in modo rapido e immediato”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del vertice Ue.
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