Caro carburante, addio sconto sulle accise. Tornano a salire i prezzi. I rincari sulle vacanze
Il 3 luglio è terminato lo sconto sulle accise dei carburanti. Una decisione ampiamente attesa e annunciata dal governo, anche in linea con le raccomandazioni della Commissione Ue.

I prezzi di diesel e benzina
Il Mimit pubblica i prezzi medi dei carburanti, aggiornati, ogni mattina, a partire dalle 08:30. I dati si riferiscono alla media aritmetica – calcolata su base regionale o, nel caso delle province autonome, provinciale – dei prezzi comunicati al Ministero, in attuazione dell’art. 51, comma 1 della legge 23 luglio 2009 n. 99, dagli esercenti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione in impianti situati fuori della rete autostradale.
Nei due giorni precedenti a oggi, cioè il 15 e il 16 luglio, e non solo, si sono notati dei rincari, soprattutto, come detto, per quanto riguarda il gasolio: ieri, 16 luglio, nello specifico è stato pari 2,040 euro al litro per il gasolio. Picco a Bolzano, con 2.076 euro. Seguono Sicilia e Friuli Venezia Giulia.
Sempre guardando al 16 luglio, i dati di giornata certificavano medie alte anche per la benzina che, al self, in quasi tutte le regioni è oltre 1,9 euro (1,911 euro al litro per la benzina in media). Anche in questo caso è Bolzano ad avere il valore più alto: 1,950. Seguono Sicilia e Valle d’Aosta, tutte e due a 1,933. Le uniche due regioni sotto 1,9 sono le Marche e il Lazio.
I prezzi medi sulla rete autostradale
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self, il 16 luglio, è stato di 1,998 euro al litro per la benzina (1,986 il prezzo del giorno prima) e 2,111 euro al litro per il gasolio (2,086 il prezzo del 15 luglio).
Caro vacanza per gli italiani
Federconsumatori: “Prezzi benzina e gasolio salgono più del dovuto”
“Come purtroppo avevamo paventato, l’eliminazione del taglio delle accise si è rivelata prematura e poco lungimirante. Con le nuove tensioni nello stretto di Hormuz le quotazioni del petrolio sono tornate a crescere e, con esse, i prezzi dei carburanti, ormai del tutto privi dei ritocchi sulle accise che avevano parzialmente aiutato i cittadini in questa fase di rincari”, ha fatto sapere anche Federconsumatori, il 14 settembre.
“Questi sovrapprezzi continuano a pesare in maniera ingiustificata e inaccettabile sulle tasche dei cittadini, con aggravi di +138,60 euro a famiglia in termini diretti, sui pieni di carburante, a cui si aggiungono +126,40 euro di aggravi in termini indiretti, dovuti all’aumento dei costi per il trasporto dei beni di largo consumo (che in Italia avviene per oltre l’86% su gomma)”, hanno aggiunto. “L’aggravio totale ammonta a +265 euro annui a famiglia, ma si sarebbe potuto ridurre di ben 112,80 euro annui se il governo non avesse deciso di eliminare troppo presto il taglio delle accise (nella misura prevista dall’ultimo provvedimento in tema). Una scelta che peserà sulle vacanze degli italiani, e sulle loro scelte di consumo, già condizionate da un potere di acquisto ridotto ai minimi termini dopo anni di aumenti spesso ingiustificati. È ora di riportare l’asse del dibattito politico sui cittadini, sulle loro esigenze e sulle misure utili ad aiutarli. Per questo chiediamo di assumere decisioni coraggiose: reintroducendo opportuni tagli sulle accise (magari disponendo un meccanismo di accisa mobile davvero efficace e in grado di innescarsi nel momento giusto, in cui i prezzi della materia prima superano una certa soglia di differenziale rispetto al periodo precedente)”.





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