Borse asiatiche in forte calo dopo l’inflazione Usa, pesano i timori sull’IA

La notizia in sintesi
- Borse asiatiche in forte calo il 15 ottobre 2026: Seul perde il 7,5%, Tokyo il 4,9%.
- L’inflazione americana al 3,7% riaccende i timori di nuovi rialzi dei tassi della Federal Reserve.
- Le vendite colpiscono semiconduttori e infrastrutture per l’intelligenza artificiale, dopo la flessione di Wall Street.
- Al centro delle preoccupazioni, il debito necessario a finanziare data center e capacità di calcolo.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Borse asiatiche in calo: inflazione americana e timori sull’intelligenza artificiale
Le Borse asiatiche chiudono in forte ribasso il 15 ottobre 2026, trascinate dalle vendite sui semiconduttori dopo la flessione di Wall Street. A pesare sono l’inflazione americana superiore alle attese e i dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Seul perde il 7,5% e Tokyo il 4,9%, mentre arretrano anche Shanghai, Shenzhen e Hong Kong.
In controtendenza Mumbai, che guadagna l’1,6%. Negli Stati Uniti, i prezzi al consumo di settembre sono aumentati del 3,7% annuo, contro il 3,6% previsto e il precedente 3,4%. Il dato riaccende le aspettative di nuovi rialzi dei tassi della Federal Reserve, penalizzando un settore tecnologico già sotto pressione.
Chip e infrastrutture AI: perché il costo del capitale pesa sulle valutazioni
Il ribasso segue la seduta del 14 ottobre a New York, con l’S&P 500 in calo dell’1,1% e vendite particolarmente intense sulle società legate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Oracle ha perso l’8,8% e CoreWeave circa il 15%, mentre in Asia SK Hynix è scesa del 12,4%, Samsung Electronics dell’11% e Kioxia di oltre il 13%. L’inflazione core americana, esclusi alimentari ed energia, è aumentata dello 0,3% mensile e del 2,6% annuo: entrambi i valori hanno superato le previsioni, rafforzando le preoccupazioni sui tassi.
L’analisi di Diego Almada Lopez su Crypto Briefing richiama il meccanismo finanziario: tassi più elevati riducono il valore attuale degli utili futuri e possono rincarare il debito necessario per chip, energia e strutture. Per Eric Johnston, di Cantor Fitzgerald Asset Management, cresce la preoccupazione sulla capacità dei mercati dei capitali di sostenere questa spesa, mentre gli investitori temono ritorni insufficienti a giustificare valutazioni e finanziamenti. Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, considera invece eccessiva la reazione al dato, ricordando però che l’S&P 500 si trovava vicino ai massimi nonostante diverse fonti d’incertezza.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Il finanziamento dei data center diventa il banco di prova
L’attenzione si concentra sulla riunione della Federal Reserve del 27-28 ottobre, ma la verifica per le infrastrutture AI riguarda anche l’accesso al credito. Il rendimento di un’obbligazione CoreWeave con scadenza luglio 2032 ha raggiunto il 15% nella settimana considerata, mentre il suo amministratore delegato Mike Intrator ha definito irrazionale il comportamento del mercato. Hock Tan, alla guida di Broadcom, ha avvertito che alcuni investitori tecnologici non comprendono pienamente ciò su cui investono: un richiamo ai rischi dietro la corsa alla capacità di calcolo.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green