Giorgia Meloni: il Governo vara incentivi per investimenti in software ed AI

La notizia in sintesi
- Giorgia Meloni indica investimenti e intelligenza artificiale come strumenti per contrastare la bassa produttività italiana.
- Il Governo lavora a un’agevolazione fiscale per gli investimenti in software utilizzati attraverso contratti cloud.
- La strategia comprende intelligenza artificiale industriale, infrastrutture digitali e una candidatura di Milano per la governance internazionale.
- Energia e competitività: Meloni rilancia il nuovo nucleare e critica il sistema europeo delle quote di emissione.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Meloni ad Assolombarda: investimenti e intelligenza artificiale contro la bassa produttività
Giorgia Meloni collega il rilancio della crescita italiana agli investimenti e all’intelligenza artificiale nell’intervento all’Assemblea generale di Assolombarda, associazione degli industriali di Milano, Lodi, Monza e Brianza e Pavia. Nel resoconto firmato da Flavio Fabbri per Key4Biz, la presidente del Consiglio individua nella bassa produttività il freno da affrontare. Il presidente dell’associazione, Alvise Biffi, richiama competenze digitali insufficienti, dimensioni aziendali, pochi investimenti in ricerca, dinamiche salariali e costi energetici.
Dopo lo stanziamento nazionale di un miliardo di euro per imprese impegnate in IA, cybersicurezza e tecnologie abilitanti, l’esecutivo prepara ulteriori incentivi. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività industriale, affiancando all’adozione dell’IA la capacità di svilupparla.
Cloud, physical AI e data center: gli strumenti della strategia industriale
Meloni annuncia un lavoro con il ministro Giorgetti per inserire nella legge di bilancio un’agevolazione fiscale sugli investimenti in software utilizzati tramite contratti cloud. La misura è ancora in preparazione: nell’intervento non vengono precisati aliquote, requisiti o tempi di applicazione. La presidente distingue inoltre la physical AI dai grandi modelli linguistici, nei quali riconosce il vantaggio di Stati Uniti e Cina: sensori, meccatronica e conoscenza dei processi produttivi sono invece competenze sulle quali l’industria italiana può costruire una propria offerta.
In questa direzione cita ForgIA, iniziativa per estrarre, raffinare e proteggere i dati industriali, rendendoli interoperabili nelle filiere senza sottrarne il controllo alle imprese. Sul fronte infrastrutturale richiama la collaborazione con gli Emirati Arabi Uniti per un campus data center da 500 MW a Pavia, primo passo verso una rete nazionale fino a 1 GW, e indica 25 miliardi di euro destinati a programmi strategici anche nel Sud. Alla dimensione industriale affianca una governance globale: Assolombarda, Confcommercio e AmCham Italy propongono Milano come sede di una struttura delle Nazioni Unite dedicata all’IA, con candidatura da presentare alle istituzioni il 9 novembre.
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Energia e nuovo nucleare: il vincolo della competitività
La disponibilità di energia collega il progetto digitale alla politica industriale: Meloni la definisce una precondizione per crescita e competitività. La presidente indica l’obiettivo di produrre energia da nuovo nucleare entro il prossimo decennio, senza presentarlo come un risultato già acquisito.
Critica inoltre l’ETS, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, sostenendo che aumenti artificialmente i prezzi e penalizzi le imprese manifatturiere rispetto a concorrenti internazionali soggetti a costi del carbonio e vincoli inferiori.
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