IA in Azienda: l’intelligenza artificiale nelle PMI, con metodo e senza panico

-

Bryan, Advanced Smart Solutions e lo Studio Legale THMR lanciano iainazienda.it: un unico percorso che unisce adozione, formazione e conformità ad AI Act e Digital Omnibus

L’intelligenza artificiale è già dentro le aziende italiane, spesso senza che nessuno l’abbia deciso davvero: nei CRM, nella posta elettronica, nelle suite d’ufficio, negli strumenti che i dipendenti usano ogni giorno. È un nuovo protagonista della vita economica, destinato a ridisegnare processi, ruoli e modelli di business.

Di fronte a questa trasformazione molte PMI si muovono in ordine sparso: un corso comprato in fretta per «essere in regola», licenze attivate senza un piano d’uso, pareri legali a metà, sperimentazioni lasciate al singolo reparto. Azioni scollegate che disperdono energie e budget.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Una norma in movimento

A complicare il quadro c’è l’AI Act (Reg. UE 2024/1689), modificato dal Digital Omnibus sull’IA (Reg. UE 2026/1744), in vigore dal 27 luglio 2026. Il Digital Omnibus non sospende l’AI Act: sposta al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028 gli obblighi sui sistemi ad alto rischio, ma lascia in vigore l’obbligo di alfabetizzazione del personale (art. 4), oggi riformulato come obbligo di mezzi, e gli obblighi di trasparenza. Dal 2 dicembre 2026 scattano inoltre l’etichettatura dei contenuti generati dall’AI e due nuovi divieti. Leggere «rinvio» come «pausa» è il rischio più concreto per le imprese.

In Italia il quadro si completa con la legge 132/2025 e con il decreto 179/2026 sui percorsi di alfabetizzazione. Il risultato è uno scenario in continua evoluzione, che richiede alle aziende non interventi d’urgenza, ma una visione coordinata e la capacità di aggiornarsi nel tempo senza ripartire ogni volta da zero.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Intervista ad Antonio Corrias e Davide Berardino

Voi definte il vostro progetto “Un percorso, non un catalogo“. Perché?

“In questo scenario nasce IA in Azienda (www.iainazienda.it), iniziativa di Bryan S.r.l. e Advanced Smart Solutions, con la collaborazione stabile dello Studio Legale THMR per i profili giuridici. L’obiettivo è offrire alle PMI un unico interlocutore, dalla conformità normativa all’adozione concreta dell’AI. Il principio guida è: l’AI non è un progetto IT, è un modo di lavorare, e va governata, non temuta”.

Il percorso si articola in tre fasi. Comprendere: un corso e-learning sull’AI Act di circa quattro ore con attestato, un Assessment & Compliance di circa tre mesi che mappa i sistemi in uso e ne classifica il rischio, e l’AI Inspiration Day per individuare i casi d’uso più promettenti. Applicare: il workshop «Copilot at Work» per usare l’AI in Word, Excel, Outlook e Teams, e gli sprint «AI for Sales» e «AI for Marketing» con risultati misurabili. Evolvere: l’«AI Talk», un aggiornamento periodico per decision maker su normative e strumenti”.

Mi chiarite dove sta l’innovazione?

“Il valore non è nel singolo servizio, ma nell’architettura che li collega. Compliance e produttività sono progettate insieme: la mappatura fatta per la conformità diventa la base per scegliere dove l’AI crea valore, e ogni nuovo caso d’uso nasce già governato. L’ingresso è modulare, ma la visione è unitaria: si può partire da un adempimento o da un’opportunità di business, evitando acquisti isolati e sovrapposizioni di spesa. Le competenze sono complementari: formazione e adozione da Bryan e Advanced Smart Solutions, presidio legale dallo Studio THMR.

I primi risultati ci sono. Tra i clienti figurano aziende industriali e manifatturiere, imprese di servizi ambientali, realtà del settore agroalimentare e cooperativo e centri di formazione del sistema associativo delle imprese.

In una multinazionale del settore industriale sono stati formati 125 collaboratori in cinque sessioni gamificate su Microsoft 365 e Copilot, in due settimane: un salto di alfabetizzazione su tutta l’organizzazione, ottenuto con un format a squadre e in tempi compatibili con l’operatività quotidiana”.

Ultimo punto. Perché conviene la vostra proposta?

“Per un’impresa l’AI è insieme leva di produttività e nuovo perimetro di rischio. Affrontarla in modo frammentato significa spendere due volte; un approccio coordinato permette di pianificare l’investimento, misurarne i ritorni e presentarsi a clienti, partner e finanziatori con una governance documentata. Il tempo concesso dal legislatore europeo è un’opportunità solo se usato con metodo: è la scommessa di IA in Azienda, trasformare l’incertezza in un percorso ordinato, sostenibile e senza panico”.

Per informazioni: www.iainazienda.it · [email protected]

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni pubblicano le liste: come sapere se si hanno i 500 euro e quando arrivano
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’Istat conferma l’inflazione al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#3
MERCATI
Btp Valore, ultimo giorno: si compra fino alle 13, quanto rende su 10.000 euro con il classico e con l’Insieme
di Caterina Chiarelli • 22 ott
#4
NEWS
Manovra 2027, il Governo valuta il forfettario a 100mila euro. Che cosa cambia per partite iva e lavoratori
di Carolina Bergamaschi • 22 ott
#5
MERCATI
Dividendo Eni, 0,27 euro per azione il 25 novembre: quanto si incassa e cosa aspettarsi dai conti di oggi
di Caterina Chiarelli • 23 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Avatar for Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it

Author:

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.