Elon Musk contro Open AI, il futuro dell’intelligenza artificiale passa da un tribunale
Elon Musk porta in tribunale OpenAI, il CEO Sam Altman e Microsoft. La giudice distrettuale statunitense Yvonne Gonzales Rogers, secondo quanto riportato da Yahoo! Finanza, ha accolto venerdì la richiesta dell’imprenditore di ridurre il numero delle accuse: dalle iniziali 26 si passa a due capi principali, arricchimento ingiustificato e violazione del trust caritatevole.

La causa da 134 miliardi di dollari
La causa, dal valore stimato di 134 miliardi di dollari, entrerà nel vivo lunedì presso il tribunale di Oakland, in California. Musk ha infatti ritirato le accuse di frode prima della selezione della giuria, restringendo così il perimetro del procedimento.
L’azione legale risale a novembre 2024, quando Musk — tra i primi finanziatori di OpenAI con circa 38 milioni di dollari — ha contestato l’evoluzione della società. Secondo il fondatore di Tesla e SpaceX, Altman e il co-fondatore Greg Brockman avrebbero garantito che l’organizzazione sarebbe rimasta una realtà non profit. In seguito, però, OpenAI ha adottato un modello a profitto limitato, raccogliendo oltre 13 miliardi di dollari da Microsoft.
Per Musk, questa trasformazione avrebbe favorito gli insider a discapito dei primi sostenitori. Nel febbraio 2025, l’imprenditore ha anche guidato un consorzio da 97,4 miliardi di dollari per tentare l’acquisizione della società, offerta poi respinta.
Il tribunale sarà ora chiamato a stabilire se OpenAI e Microsoft — quest’ultima indicata come presunto complice — abbiano effettivamente beneficiato in modo illecito del passaggio da non profit a for profit. In caso di risarcimento, i fondi non saranno destinati direttamente a Musk, ma al ramo caritatevole di OpenAI.





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