Sigarette, nel 2027 rincaro medio di 25 centesimi a pacchetto. Tutti i marchi

La notizia in sintesi
- Nel 2027 le sigarette aumenteranno mediamente di circa 25 centesimi a pacchetto.
- Per il consumo medio stimato dall’Istituto superiore di sanità, la spesa aggiuntiva sarà circa 55 euro annui.
- I rincari varieranno secondo la marca: gli importi effettivi saranno disponibili nei nuovi listini.
- Il piano fiscale prosegue fino al 2028 e interessa anche altri prodotti del tabacco e liquidi per sigarette elettroniche.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Sigarette, nel 2027 rincaro medio di 25 centesimi a pacchetto
Le sigarette costeranno in media circa 25 centesimi in più a pacchetto nel 2027, con una maggiore spesa annua stimata intorno a 55 euro per il consumatore medio individuato dall’Istituto superiore di sanità. Il rincaro previsto in Italia deriva dal secondo passaggio del piano sulle accise stabilito dalla legge di bilancio 2026, applicata da gennaio dello stesso anno e articolata fino al 2028. Non si tratta però di un incremento identico per tutti i prodotti: la cifra è una media e il prezzo effettivo delle singole marche dipenderà dai listini comunicati da produttori e importatori, poi pubblicati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Come si calcolano i 55 euro e cosa cambia nelle accise
La stima della maggiore spesa parte da un consumo medio di 4,2 pacchetti alla settimana, equivalente a circa 218 pacchetti annui secondo l’Istituto superiore di sanità. Moltiplicando questa quantità per i 25 centesimi di aumento medio previsto, il costo aggiuntivo supera di poco i 54 euro: i 55 euro sono quindi un arrotondamento, non una spesa uguale per ogni fumatore. Il calcolo presuppone che i consumi rimangano invariati e non permette di anticipare quanto aumenterà una specifica marca, perché per questo serviranno i nuovi listini ufficiali.
Sul piano fiscale, il prelievo minimo su mille sigarette, comprensivo di accisa e Iva, passerà dai 216 euro del 2026 ai 221 euro del 2027, raggiungendo 227 euro dal 2028. Parallelamente, la componente percentuale scenderà dal 49,23% del 2026 al 48,50% del 2027, fino al 48% nel 2028: la manovra interviene dunque su entrambe le voci, con andamenti differenti. La revisione riguarda anche il tabacco trinciato, per il quale è indicato un rincaro fino a circa 60 centesimi sulla confezione da 30 grammi, oltre al tabacco riscaldato, senza una quantificazione precisa dell’incremento.
Il passaggio del 2028 e i prodotti senza rincari quantificati
Per il 2028, nell’ipotesi di un rincaro di 40 centesimi a pacchetto, lo stesso consumo medio comporterebbe una spesa aggiuntiva annua di circa 87 euro. È uno scenario condizionato all’entità dell’aumento, non un importo già uniforme per tutte le marche. Il piano coinvolge inoltre liquidi per sigarette elettroniche, con e senza nicotina, e aromi: per questi prodotti le informazioni disponibili non indicano aumenti in centesimi, perché il prezzo finale dipenderà dai rivenditori.
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