Traiettorie Urbane di Mi’mpegno indica sei priorità per rendere accessibile la casa a Milano
La notizia in sintesi
- Traiettorie Urbane di Mi’mpegno propone un confronto permanente sull’accessibilità della casa a Milano.
- Sei priorità: alloggi pubblici, canoni moderati, lavoratori essenziali, giovani, affitti brevi e mobilità metropolitana.
- I dati presentati al convegno indicano circa 63 mila alloggi nel patrimonio abitativo pubblico.
- Il passaggio successivo proposto è definire un’agenda condivisa con progetti, strumenti e interlocutori.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Casa a Milano, la proposta di un confronto permanente sull’abitare
Traiettorie Urbane di Mi’mpegno propone a Milano un confronto permanente tra istituzioni, professionisti, operatori e società civile per rendere la casa accessibile a chi studia, lavora o costruisce una famiglia. L’iniziativa è emersa durante il recente convegno alla Casa di Quartiere Garibaldi, promosso dal presidente Carmelo Ferraro (Ordine degli Avvocati di Milano) per trasformare l’analisi dell’emergenza abitativa in progetti condivisi.
Sei le priorità: recuperare gli alloggi pubblici inutilizzati, ampliare i canoni moderati, trovare soluzioni per lavoratori essenziali, studenti e giovani famiglie, governare gli affitti brevi e collegare casa e mobilità metropolitana, sostenendo anche il ceto medio escluso dal mercato ma non necessariamente ammesso all’edilizia pubblica.
Patrimonio pubblico, famiglie e trasporti: i temi del confronto
I dati illustrati all’incontro descrivono una città con quasi 1,4 milioni di residenti e oltre 780 mila famiglie, il 57,5% delle quali composto da una sola persona. Il patrimonio abitativo pubblico comprende circa 63 mila alloggi: nel 2025 sono stati stipulati 1.308 contratti, che diventano 1.485 includendo quelli di valorizzazione. Sono numeri che descrivono dimensioni e composizione della domanda, ma non quantificano gli appartamenti inutilizzati effettivamente recuperabili.
Al convegno sono intervenuti Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, e Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, insieme a Carmelo Iannicelli, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Milano, Emanuela Salati, direttrice della Fondazione ATM, e Chiara Valcepina, consigliera regionale lombarda. I saluti sono stati affidati a Mattia Abdu, presidente del Municipio 1, e Giampaolo Berni Ferretti, presidente di Milano Vapore; ha moderato Raffaella Manetta, caporedattrice di Gazzetta di Milano. La proposta considera insieme disponibilità degli immobili, sostenibilità dei canoni e trasporti: l’accessibilità abitativa riguarda anche la possibilità di raggiungere studio e lavoro, non soltanto trovare un appartamento entro i confini cittadini.
Dalle priorità ai progetti, il nodo dell’autonomia e dell’inclusione
Marco Mongiardo, di Giovani Traiettorie di Mi’mpegno, ha richiamato il bisogno dei giovani di vivere autonomamente in alloggi compatibili con il reddito, prima ancora dell’acquisto. Giuseppe De Ponzio, di Traiettorie Urbane, ha chiesto soluzioni inclusive per anziani, persone con disabilità e donne vittime di violenza, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato. Il seguito proposto da Mi’mpegno è tradurre le sei priorità in un’agenda condivisa, individuando progetti, strumenti e interlocutori: un percorso da costruire, non un programma operativo già definito.
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