Trustpilot: solo il 7% si fiderebbe dei consigli finanziari dell’AI

La notizia in sintesi
- Gli investimenti globali nell’AI sono stimati a 900 miliardi di dollari nel 2026, secondo Bloomberg e UBS.
- Solo il 7% degli intervistati nella ricerca presentata da Trustpilot si fiderebbe di un consiglio finanziario dell’AI.
- Per Ipsos Doxa, il 62% degli italiani prevede cambiamenti profondi nella propria vita grazie all’intelligenza artificiale.
- Forum Banca ha affrontato consulenza, produttività e sicurezza; la ventesima edizione è prevista nel 2027.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Gli investimenti nell’intelligenza artificiale crescono, ma nella scelta dei servizi finanziari la fiducia negli algoritmi rimane limitata. È il contrasto emerso alla diciannovesima edizione di Forum Banca, organizzata da iKN Italy il 6 ottobre 2026 al Superstudio Più di Milano. Alle stime di 900 miliardi di dollari di investimenti globali nell’AI per quest’anno si affianca un dato della ricerca presentata da Trustpilot: appena il 7% degli intervistati si fiderebbe di un consiglio finanziario ricevuto dall’intelligenza artificiale.
Il confronto ha riguardato il modo in cui le banche possono impiegare queste tecnologie nei processi operativi e nella consulenza, senza perdere il rapporto con il cliente. Produttività, responsabilità delle decisioni e verifica delle informazioni sono stati i temi che hanno collegato le discussioni sui mercati a quelle sulla gestione patrimoniale e sui servizi digitali.

Investimenti in crescita, tra opportunità e pressioni sui mercati
Secondo le stime Bloomberg e UBS, aggiornate ad agosto 2026, gli investimenti globali in conto capitale nell’AI passerebbero dai 488 miliardi di dollari del 2025 ai 900 miliardi del 2026, per raggiungere i 1.200 miliardi nel 2027. Sono previsioni che delineano l’espansione della spesa tecnologica, non risultati già acquisiti.
Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS WM Italy, ha aperto i lavori analizzando le conseguenze di questa dinamica sull’economia e sui mercati. Nella sua lettura, AI, semiconduttori e data center sostengono l’attività economica, mentre debito pubblico e domanda di capitali aumentano le pressioni sulle obbligazioni. Le tensioni geopolitiche incidono invece sulla volatilità di petrolio, inflazione e rendimenti. Le valutazioni azionarie sono state descritte come elevate, ma non estreme, con una crescita degli utili distribuita su più settori.
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Quali compiti affidare agli algoritmi
Per gli istituti bancari, il problema operativo è decidere dove utilizzare l’automazione e dove mantenere l’intervento delle persone. La tavola rotonda moderata da Sebastiano Barisoni, Vicedirettore Esecutivo di Radio 24 – Il Sole 24 ORE, ha riunito rappresentanti di UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM e Banca Sella, con contributi di Cedacri e CAST. Il dibattito ha affrontato l’assistenza al consulente, la responsabilità delle scelte e la preparazione delle nuove generazioni di professionisti.
Nel confronto sulla produttività, Stefano Chiarlone, Head of Finance Italy UniCredit, Alessandro Decio, Amministratore Delegato IBL Banca, e Roberto Nicastro, Presidente e CoFounder Banca AideXa, hanno discusso con Namirial, Euronovate Group e Stripe le condizioni per ottenere benefici dagli investimenti. L’attenzione si è concentrata sulla qualità dei dati, sulla revisione dei processi e sulla misurazione dei risultati, mantenendo un controllo umano nei casi più complessi.
Consulenza patrimoniale e verifica delle informazioni
Nel wealth management, gli interventi di Banca Mediolanum, UniCredit e Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking hanno esaminato l’AI come strumento di supporto al banker. L’obiettivo discusso è utilizzare il tempo risparmiato nelle attività automatizzabili per comprendere meglio bisogni, obiettivi e fasi della vita del cliente. Le sessioni dedicate ai patrimoni elevati hanno affrontato anche l’ampliamento del servizio senza ridurne la qualità, oltre a custodia, trading e asset digitali.
La ricerca di RWB – Research Without Barriers, presentata da Christian Jan Jaures Setti, Head of Enterprise Trustpilot, offre indicazioni sulle abitudini di un campione di 1.011 adulti italiani. Il 13% usa strumenti di AI per cercare informazioni su banche e risparmio, contro il 33% che si rivolge a un consulente finanziario e il 24% che consulta recensioni online. Davanti a un servizio o a un consulente suggerito dall’AI, il 30% leggerebbe recensioni e il 29% cercherebbe conferme sul sito della banca.
I dati Ipsos Doxa, illustrati da Simone Pizzoglio e Serena Bergonzi, mostrano invece quanto sia diffusa l’aspettativa di un cambiamento. Il 46% degli italiani afferma che l’AI ha già modificato profondamente la propria vita negli ultimi tre-cinque anni, contro il 54% del campione internazionale. Per i prossimi tre-cinque anni, le quote salgono rispettivamente al 62% e al 66%. La ricerca individua tre priorità per la fiducia: benefici comprensibili, relazione umana e possibilità di scegliere come utilizzare l’AI.
Il confronto prosegue nel 2027
Le altre sessioni hanno affrontato pagamenti, Euro Digitale, identità digitale, antiriciclaggio e gestione del rischio, insieme alla cybersecurity e alla resilienza alle minacce quantistiche. Sul Banking Innovation Stage si è discusso anche di accesso digitale ai private market, reporting ESG e prevenzione delle frodi.
Francesca Cattoglio, Owner IKN Italy, ha annunciato il prossimo appuntamento:
“Da questa edizione emerge una sfida concreta: trasformare le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale in servizi migliori, valorizzando le competenze delle persone e la fiducia dei clienti. Forum Banca continuerà a offrire uno spazio di confronto su queste scelte, coinvolgendo chi guida il cambiamento nel settore. L’appuntamento è al 2027 con la ventesima edizione, un traguardo che vogliamo costruire insieme alla nostra community”
La ventesima edizione è dunque prevista nel 2027. Il rapporto tra automazione e consulenza resta il nodo che attraversa i temi affrontati: aumentare la capacità di servizio delle banche, lasciando al professionista l’interpretazione delle informazioni e l’accompagnamento del cliente nelle decisioni.
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