In calo la fiducia di imprese e consumatori
In giugno i rispettivi indici calcolati dall’Istat sono diminuiti rispettivamente a 101,2 (da 103) e a 110,2 (da 112,5). Peggiora anche la Francia
Deciso calo, in giugno, degli indicatori della fiducia di imprese e consumatori italiani misurati dall’Istat. La rilevazione è stata effettuata prima del 23 giugno, e quindi non sconta gli effetti della Brexit. L’indice relativo ai consumatori è calato, secondo la prima stima, a 110,2 punti, dai 112,5 di maggio; quello delle imprese è sceso a 101,2, da 103. L’indicatore di fiducia dei consumatori segna il livello più basso da agosto 2015, mentre per le imprese è il risultato peggiore da marzo 2016.
Secondo l’Istat, sono in flessione tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori: il clima personale (a 103,0 da 105,4), quello economico, che riguarda il paese nel suo complesso (a 131,8 da 135,7), il clima corrente (a 108,2 da 109,8) e quello futuro (a 112,9 da 117,6).
I giudizi e le attese sulla situazione economica del paese si confermano in peggioramento (a -48 da -47 e a -5 da 3, i rispettivi saldi). In recupero invece il saldo relativo ai giudizi sull’andamento dei prezzi nei passati 12 mesi (a -26 da -27), mentre resta stabile sui valori dello scorso mese quello delle attese sull’andamento per i prossimi 12 mesi (a -20). E peggiorano le aspettative sulla disoccupazione (a 32 da 26, il saldo).
Nelle imprese si registrano dati più differenziati: l’indice di fiducia sale nella manifattura (a 102,8 da 102,1) e nelle costruzioni (a 121,6 da 120,4), mentre scende nei servizi di mercato (a 105,0 da 107,3) e nel commercio al dettaglio (a 99,7 da 101,0).
Fiducia in calo anche per i consumatori francesi. Secondo l’ufficio di statistica transalpino Insee, in giugno il relativo indice è sceso a 97 punti dai 98 di maggio, quando già aveva segnato il livello più basso dall’ottobre 2007.





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