Polizze vita in frenata nel primo semestre

di David Canaletto -

Il calo della raccolta, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, è del 10%

Il mercato delle polizze vita si conferma in calo: nei primi sei mesi del 2016, i premi raccolti dalla nuova produzione sono inferiori di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati contenuti nell’ultimo report pubblicato dall’Ania.

Va tuttavia considerato che la raccolta vita 2015 è stata la più alta di sempre, e dunque un rallentamento nella raccolta 2016 è del tutto fisiologico. I volumi raccolti, in termini assoluti, sono ancora molto consistenti: i nuovi premi al 30 giugno superano infatti i 57 miliardi di euro, e mentre rispetto al 2015 il gap sfiora i 5 miliardi di euro, rispetto a giugno 2014 c’è un attivo di circa 3 miliardi.

A frenare la raccolta 2016 sono le polizze di ramo terzo (unit linked), che perdono il 40% ovvero 7 miliardi di euro in valore assoluto. Questo calo è parzialmente recuperato dalle polizze di ramo primo che, rispetto al 2015, crescono di oltre il 6% con oltre 2 miliardi di euro di maggiori premi rispetto all’anno precedente.

Nuova produzione mercato vita
(dati in miliardi di euro)
Nuova produzione mercato vita

Le polizze di ramo primo mostrano di essere particolarmente apprezzate nell’attuale situazione di mercato. Per le loro caratteristiche, vengono infatti considerate come un rifugio per i risparmiatori che non vogliono essere colti di sorpresa dalle oscillazioni dei mercati e, a tal fine, sono disposti ad accontentarsi di rendimenti meno remunerativi ma garantiti, e peraltro ancora interessanti nonostante i tassi del mercato obbligazionario tendano allo zero.

Nel 2015 le gestioni separate hanno conseguito infatti un rendimento medio lordo pari al 3,51% (fonte Ivass), alcune di esse (Allecapital di Alleanza e Reale di Reale Mutua) hanno reso più del 6% mentre le prime dieci gestioni separate del panel Lamiaprevidenza hanno ottenuto in media un rendimento annuo superiore al 4,9% migliorando il 4,66% ottenuto nel 2014.

I fondi interni unit linked al 31 dicembre 2015 hanno conseguito un rendimento cumulato annuale del 2,38%. In dettaglio gli azionari hanno reso il 5,66%, i bilanciati il 4,09%, gli obbligazionari lo 0,54%, mentre i fondi di liquidità segnano un meno 0,8%.

Il rendimento medio annuo degli ultimi tre anni è nel complesso molto più interessante: più 5,41%. Gli azionari segnano un più 9,97%, i bilanciati più 6,57%, gli obbligazionari più 3,64, la liquidità lo 0,35%).

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Piccoli pacchi, riforma doganale Ue: nuovi dazi. Arriva anche la tassa italiana. Quanto si pagherà per pacchi extra Ue
di Carolina Bergamaschi 21 set
#2
FINANZA
Mps prepara l’integrazione con Banco Bpm, fino a 5.000 prepensionamenti e 2.500 assunzioni di giovani
di Carolina Bergamaschi 21 set
#3
NEWS
Ruben Sbaffoni – “Virgolettato Assicurativo” presentazione della nuova rubrica dedicata al mondo assicurativo
di Ruben Sbaffoni 18 set
#4
NEWS
Ferrero, premio di oltre 2.500 eur a 7.000 dipendenti. Incentivi per conversioni sul welfare. Come funziona
di Carolina Bergamaschi 22 set
#5
FINANZA
Contratto medici 2025-27, bozza Aran: 380 euro in più e ferie solidali
di Caterina Chiarelli 22 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts