Union Bancaire Privée annuncia una raccolta netta di quasi 9 miliardi di franchi e la crescita del patrimonio in gestione a 147,4 miliardi di franchi (+5,1%)
Il patrimonio gestito da UBP è cresciuto del 5,1% a 147,4 miliardi di franchi. Gli afflussi netti di capitali (+8,97 miliardi di franchi) provengono essenzialmente dalla clientela privata sui mercati principali per la Banca (Svizzera, Regno Unito, Medio Oriente, Europa, Asia), oltre che dalle solide performance dei fondi e dei mandati. Questi importanti afflussi hanno consentito di controbilanciare gli effetti negativi dei cambi nel corso dell’anno (-7,3 miliardi di franchi).
I ricavi sono rimasti stabili (+0,4%) a 1,071 miliardi di franchi in un contesto contrassegnato dal forte deterioramento del margine d’interessi indotto dal calo dei tassi negli USA. Questa contrazione del margine d’interessi (-74,6 milioni di franchi) ha potuto essere interamente compensata dalla crescita delle commissioni (+58,8 milioni di franchi, +8,7%), legata all’aumento del patrimonio in gestione, all’elevato volume di operazioni da parte dei clienti, nonché ai buoni risultati conseguiti nelle operazioni sui cambi e di trading (+22,9 milioni di franchi, +27,3%).
I costi d’esercizio hanno registrato una leggera flessione (-0,9%) attestandosi a 718,4 milioni di franchi nonostante gli ingenti investimenti effettuati nel digitale, in particolare in strumenti di gestione e di comunicazione a distanza che hanno consentito di assicurare la continuità operativa durante la crisi sanitaria, e nel reclutamento di nuovi membri per team attivi sui principali mercati di crescita.
Il risultato operativo è dunque cresciuto dell’8,7% nonostante il contesto difficile e incerto, mentre l’utile netto ha archiviato una flessione del 3,4% (+1,9% al netto dell’utile straordinario dell’anno precedente). Si è dunque attestato a 181,4 milioni di franchi rispetto ai 187,8 milioni dell’esercizio precedente che comprendevano una plusvalenza straordinaria legata alla vendita di un immobile a Londra. Infine, il cost/income ratio è rimasto stabile sul 67,1% (67,9% a fine 2019).
«Questi risultati rispecchiano la fiducia dei clienti sia nei confronti della nostra Banca, sia verso la piazza finanziaria svizzera. Grazie alla capacità di reazione e alla proattività dei nostri team siamo riusciti a proporre soluzioni d’investimento commisurate a una realtà inedita, pur garantendo la continuità e la qualità del servizio a tutti i clienti a livello mondiale. Siamo tuttora convinti di voler continuare a investire e a rafforzare la nostra presenza sui principali mercati in cui operiamo», ha dichiarato Guy de Picciotto, CEO di UBP.





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