Seguire la traiettoria delle emissioni future: scegliere le società giuste

-

Gli investitori che si dedicano alla costruzione di portafogli a zero emissioni spesso cedono alla tentazione di liquidare le posizioni nei settori e nelle aziende ad alte emissioni per sostituirle con alternative a bassa impronta di carbonio. Certo, ridurre le emissioni del portafoglio può sembrare ragionevole, tuttavia molto spesso questo approccio non sortisce alcun effetto sul contenimento delle emissioni nel mondo reale, oltre a portare a un prosciugamento degli investimenti nelle aree che più ne hanno bisogno. Gli investitori lungimiranti dovrebbero puntare piuttosto sulle società a forti emissioni che si impegnano per essere all’avanguardia negli sforzi per la decarbonizzazione.

 

 

Se esaminiamo la distribuzione delle emissioni dei maggiori indici azionari e obbligazionari corporate vediamo che sono sempre gli stessi cinque settori a fare la parte del leone, cioè energia, materiali, automobili, utility e beni strumentali. Questi segmenti rappresentano oltre tre quarti delle emissioni dell’indice MSCI All Countries World, ma solo un quinto della capitalizzazione di mercato del benchmark. La concentrazione delle emissioni appare ancor più evidente nella ricerca condotta dal gruppo Climate Action 100+. Infatti, le 167 società seguite da questo gruppo di investitori internazionali impegnati per l’ambiente generano oltre l’80% delle emissioni di gas serra industriali del settore privato. Ciò dimostra che evitando una manciata di società è effettivamente possibile ridurre in modo sensibile e immediato le emissioni del proprio portafoglio, sia in termini assoluti che rispetto ai benchmark.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Vontobel: con vittoria Milei il Peso torna ad apprezzarsi

Tuttavia, senza capitali, come farà il settore delle utility a passare dai combustibili fossili alle energie rinnovabili? E in che modo le case automobilistiche riusciranno a convertire le linee di produzione dalle auto a benzina in quelle elettriche? Per le grandi industrie sarà impossibile investire nell’elettrificazione dei processi di produzione attualmente alimentati da combustibili fossili. Come si può vedere, in realtà evitare completamente i settori ad alte emissioni tiene basso il livello di emissioni del portafoglio, ma non risolve affatto il vero problema. Al contrario, gli investitori che desiderano contribuire alla decarbonizzazione del pianeta dovrebbero puntare sulle aziende di questi settori che si sono poste obiettivi di riduzione delle emissioni ambiziosi, ma credibili. In altre parole, dovrebbero essere pronti ad accettare selettivamente un alto livello di emissioni di partenza laddove la traiettoria dell’impatto ambientale futuro sia rappresentata da una chiara parabola discendente.

Non tutti gli obiettivi sono uguali

Sfortunatamente però non basterà che gli investitori scelgano le aziende con gli obiettivi più ambiziosi. Secondo l’IEA circa il 40% delle società che ha dichiarato un obiettivo di zero emissioni non ha ancora pubblicato informazioni dettagliate su come verrà realizzato.
Dichiarare un obiettivo “zero emissioni entro il 2050” è piuttosto facile per un’azienda, ma questo potrebbe per anni rimanere un mero intento senza tradursi in azioni concrete. Come si usa dire, è nei dettagli che il diavolo nasconde la coda. Le analisi condotte dalla Transition Pathway Initiative dimostrano che pochissime società dei settori a emissioni elevate si sono dotate di obiettivi di decarbonizzazione sufficientemente ambiziosi. Di conseguenza, per capire quali tra queste aziende siano davvero sulla buona strada, gli investitori devono necessariamente valutare la credibilità dei loro obiettivi.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Ecobonus: prorogato nel 2026 come previsto. Che cosa stabilisce la Legge di Bilancio e chi potrà beneficiarne

Per concludere…

Per promuovere reali progressi verso la neutralità carbonica gli investitori devono evitare di concentrarsi esclusivamente sulle attuali emissioni delle aziende, perché ciò che veramente conta è la traiettoria delle emissioni future. Eliminare dal portafoglio le società ad alte emissioni può produrre un certo successo nell’immediato, ma preclude l’accesso a certi settori e spesso non riduce le emissioni nel mondo reale. L’analisi dei programmi di decarbonizzazione e la valutazione della loro credibilità è fondamentale per indirizzare i capitali verso le aziende più meritevoli e al contempo permette di acquisire esposizione a società leader nel processo di decarbonizzazione dell’economia mondiale.

Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.