Il Bilancio del Sistema Previdenziale italiano. Andamenti finanziari e demografici

Bilancio del Sistema Previdenziale. Ultimi dati: le pensioni e l’assistenza (per l’anno 2023)

Giunto nel 2025 alla dodicesima edizione, il Rapporto rappresenta un unicum nel panorama italiano, in quanto unico documento in grado di racchiudere al suo interno sia una visione d’insieme del complesso sistema previdenziale italiano (con la previdenza intesa nell’accezione più ampia del termine) sia una riclassificazione, all’interno del più ampio bilancio dello Stato, della spesa sostenuta per la protezione sociale, che assorbe più della metà dell’intera spesa pubblica. Ideale proseguimento delle pubblicazioni un tempo realizzate dal Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale, costituito dalla legge n.335/95 e cessato nel 2012, a partire dal 2014 viene curato dal Comitato Tecnico Scientifico e dagli esperti del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, molti dei quali già componenti o collaboratori del NUVASP, con l’obiettivo di essere messo a libera disposizione del governo, delle istituzioni (nazionali e internazionali), della stampa e di tutti i soggetti interessati ad approfondire i temi del welfare pubblico e complementare.

Rigorosamente redatto sulla base dei bilanci consuntivi degli Enti analizzati, il testo illustra gli andamenti della spesa pensionistica, delle entrate contributive e dei saldi delle differenti gestioni pubbliche e privatizzate che compongono il sistema pensionistico obbligatorio del Paese (inclusi gli andamenti delle Gestioni per gli interventi assistenziali-GIAS e della Gestione Prestazioni Temporanee-GPT per le prestazioni di sostegno al reddito), mettendo in evidenza le principali variabili – numero degli iscritti attivi, numero dei pensionati, contribuzione media,  pensione media  e relativi rapporti economici e demografici – che fotografano la situazione di INPS e Casse di Previdenza dei liberi professionisti al 2023, ultimo anno di rilevazione per il quale sono disponibili dati completi.  Grazie a un database che si estende a ritroso fino al 1989, primo anno da cui è invece possibile usufruire di serie storiche omogenee, all’osservazione puntuale dei singoli fondi si affianca poi un’analisi retrospettiva dei trend di spesa lungo un arco temporale di ben 35 anni. 

Con il preciso intento di fornire indicatori utili anche a definirne la sostenibilità di medio e lungo termine, così come l’adeguatezza delle prestazioni fornite, il Rapporto offre poi una valutazione sulla progressione nel tempo del rapporto tra spesa totale per il sistema di protezione sociale e PIL, nonché una stima dei tassi di sostituzione pubblici (e complementari) per differenti carriere e scenari. In linea con le precedenti edizioni, completa il quadro una sintesi dei principali numeri del welfare complementare italiano, sempre più indispensabile, in uno spirito di piena cooperazione e integrazione con quello pubblico, per garantire buoni livelli di protezione in un Paese chiamato, da una parte, a rispettare importanti vincoli di bilancio e, dall’altra, a gestire la più grande transizione demografica di tutti i tempi. Tutti elementi di valutazione essenziali per realizzare un bilancio, quantitativo e qualitativo, del sistema previdenziale del Paese.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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