L’oro brillerà anche nel 2025?

-

L’oro ha brillato sui mercati nel 2024: il prezzo ha toccato massimi storici e l’anno si è chiuso   con una performance notevole (+27% in USD), battuta solo da quella del Nasdaq (+28,6%)[1].

E’ una corsa che ormai prosegue da tre anni, sostenuta da diversi fattori.

In primo luogo, gli acquisti da parte delle banche centrali, con Paesi come Cina, India e Turchia che hanno incrementato le loro riserve auree per diversificare gli asset a discapito del dollaro. Complessivamente le banche centrali hanno acquistato a livello globale 694 tonnellate di oro nei primi nove mesi del 2024 e la Banca Popolare Cinese ha annunciato a novembre che riprenderà gli acquisti di oro dopo una pausa di sei mesi1.

Ma a sostenere l’oro è anche l’incertezza connessa all’evoluzione geopolitica. Non sono solo i conflitti in Ucraina e Medio Oriente a portare gli investitori verso un bene rifugio come l’oro, ma anche le incertezze connesse alle future politiche di Trump. La vittoria elettorale di Trump a novembre ha, infatti, fornito uno degli scenari più favorevoli per l’oro, poiché ha aumentato l’incertezza geopolitica, cui si è aggiunta l’attesa di una spesa fiscale in ulteriore crescita negli USA.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Infine, le politiche monetarie: se nella fase di aumento dei tassi di interesse, l’oro rappresentava la protezione di eccellenza contro l’inflazione che le politiche monetarie combattevano, nell’attuale fase di riduzione dei tassi di interesse, continua ad offrire un’alternativa rispetto ad altre asset class, anche se il costo beneficio di detenerlo è aumentato.   I prezzi dell’oro hanno, infatti, subito un leggero calo dopo che la Fed ha abbassato i tassi a dicembre, ma va ricordato che la banca centrale statunitense ha anche indicato che nell’anno in corso i tassi scenderanno più lentamente di quanto previsto in precedenza.

Guardando al 2025, alcune stime indicano che l’oro potrebbe raggiungere i 3.000 dollari l’oncia, sostenuto dal perdurare dei fattori descritti, ma anche da una possibile ripresa dell’inflazione connessa alle politiche fiscali e commerciali del nuovo Presidente Trump e alle attese di un ulteriore aumento del debito pubblico record statunitense.

In Plenisfer pensiamo che, indipendentemente dall’andamento di breve termine del prezzo, l’oro continuerà a svolgere anche nel 2025 diverse funzioni chiave in un portafoglio d’investimento.

Continuerà ad essere un forte elemento di diversificazione, contribuendo a contenere la volatilità del portafoglio grazie alla sua bassa correlazione con altri asset. Continuerà a offrire protezione dall’inflazione, che storicamente, si presenta a ondate e che, soprattutto negli USA, potrebbe restare sopra i livelli oggi attesi dai mercati.

E continuerà a rappresentare un bene rifugio, in tempi di incertezza economica o geopolitica.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Le 100 aziende con il miglior ambiente di lavoro: da De Cecco a Ferrero passando per Barilla
di Carolina Bergamaschi • 6 ott
#2
MERCATI
Asta BOT del 9 ottobre, il Tesoro offre 8 miliardi a 12 mesi: rendimenti e come sottoscrivere
di Caterina Chiarelli • 7 ott
#3
NEWS
Colf e badanti, contributi INPS entro il 10 ottobre: da 1,24 a 2,34 euro l’ora e come pagare senza bollettino
di Caterina Chiarelli • 6 ott
#4
NEWS
Anziani non autosufficienti, via libera al piano da 1,5 miliardi: cosa cambia per gli over 70 e le famiglie
di Caterina Chiarelli • 6 ott
#5
NEWS
Prezzi delle case tra i più cari in Ue. Governo valuta aiuti e agevolazioni: cedolare secca al 5% sugli affitti e incentivi prima casa
di Carolina Bergamaschi • 5 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts