Federated Hermes: Cina, AI e i rapporti con gli USA

Jonathan Pines, Head of Asia ex-Japan di Federated Hermes -

Nonostante il tangibile senso di preoccupazione di alcuni investitori per il continuo aumento dei prezzi azionari, riteniamo che i listini asiatici, escluso il Giappone, rimangano convenienti, sia in termini di rendimenti assoluti che rispetto ai mercati sviluppati (in particolare gli Stati Uniti). La nostra opinione è che i prezzi azionari nella regione continueranno a scalare il cosiddetto “muro di preoccupazioni”, un fenomeno di mercato in cui i prezzi azionari aumentano nonostante le notizie negative o le preoccupazioni economiche prevalenti.

La Cina, in particolare, sta appena iniziando a riprendersi da valutazioni minime pluriennali, nonostante l’economia del Paese sia sempre più orientata al mercato interno. Vale la pena ricordare che la stragrande maggioranza delle società quotate in Cina è al riparo dal rischio di un aumento dei dazi e ha continuato a prosperare nonostante l’aumento delle tensioni commerciali globali. Inoltre, i rendimenti da dividendi in Cina sono vantaggiosi rispetto ai tassi di interesse locali, a differenza della maggior parte delle economie sviluppate. Come abbiamo osservato, molte società cinesi, in una’ampia gamma di settori, sono state in grado di espandere la propria attività grazie alle sole vendite interne, grazie all’enorme popolazione del Paese.

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Ci aspettiamo che le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina continueranno a migliorare nel corso dell’anno. Uno dei motivi è che Washington ha dovuto fare i conti con il potere contrattuale di Pechino nei negoziati commerciali. Il presidente Trump rimane sensibile all’andamento del mercato azionario statunitense e probabilmente cercherà di evitare inutili fasi di volatilità prima delle elezioni mid-term a novembre.

Il rapido sviluppo dell’enorme settore tecnologico cinese è stato notevole, eguagliato solo da quello degli Stati Uniti. L’entusiasmo degli investitori, iniziato con la svolta nell’intelligenza artificiale di DeepSeek all’inizio dell’anno, ha subito un’accelerazione nel terzo trimestre grazie allo sviluppo di ulteriori modelli di intelligenza artificiale competitivi a livello globale, agli annunci di un aumento della spesa per le infrastrutture AI e ai progressi compiuti da Pechino nel perseguimento dell’autosufficienza nella produzione di microchip avanzati. Prevediamo che questa tendenza continuerà.

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