Adam Smith Society. L’IA come leva di efficienza e impatto sociale, Milano 3 febbraio
Nel Terzo Settore, l’Intelligenza Artificiale non è più soltanto un tema teorico. Algoritmi e sistemi di analisi dei dati stanno già trovando applicazione in ambiti come la gestione e l’allocazione delle risorse, l’analisi dei bisogni delle comunità, il monitoraggio dell’impatto sociale dei progetti e l’ottimizzazione delle attività di fundraising e comunicazione.
Durante l’incontro, l’Adam Smith Society propone una riflessione su come queste tecnologie possano rafforzare la capacità operativa degli enti non profit, spesso caratterizzati da risorse limitate e da una forte pressione sui costi, senza però ridurre la centralità della dimensione umana che distingue il settore.
Opportunità e rischi: il nodo etico
Un punto chiave del dibattito riguarda il bilanciamento tra innovazione ed etica. L’uso dell’IA nel Terzo Settore solleva interrogativi cruciali: dalla gestione dei dati sensibili delle persone fragili alla trasparenza degli algoritmi, fino al rischio di delegare decisioni sociali complesse a sistemi automatizzati.
Secondo l’impostazione dell’Adam Smith Society, l’IA deve essere letta come strumento di supporto alle decisioni, non come sostituto del giudizio umano. Un approccio coerente anche con il quadro normativo europeo, in particolare con l’AI Act, che classifica molte applicazioni sociali come “ad alto rischio” e richiede garanzie rafforzate in termini di controllo, accountability e tutela dei diritti fondamentali.
Governance, competenze e sostenibilità
L’evento affronta anche il tema della governance tecnologica: introdurre l’IA nel non profit significa investire in competenze, ridefinire processi interni e dotarsi di modelli di controllo adeguati. Non tutte le organizzazioni sono pronte, e il rischio è creare un divario digitale interno al Terzo Settore, tra grandi enti strutturati e realtà più piccole.
Per questo, il confronto del 3 febbraio punta a evidenziare la necessità di partnership tra non profit, imprese e mondo accademico, modelli di adozione graduale e sostenibile, politiche pubbliche che accompagnino l’innovazione con formazione e supporto.
Un tema strategico per il futuro del non profit
Con questo appuntamento, l’Adam Smith Society conferma la propria vocazione a stimolare un dibattito informato e interdisciplinare sui grandi temi dell’economia e della società contemporanea. L’Intelligenza Artificiale, applicata al Terzo Settore, non è solo una questione tecnologica: è una sfida culturale, organizzativa e politica.
Il messaggio che emerge è chiaro: se governata correttamente, l’IA può diventare un moltiplicatore di impatto sociale, aiutando il non profit a essere più efficace, trasparente e resiliente. Ma senza una riflessione condivisa su limiti, responsabilità e valori, il rischio è quello di un’innovazione disallineata rispetto alla missione sociale che il Terzo Settore è chiamato a svolgere.

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