Meld, il network globale che tenta di collegare tutte le stablecoin. Il nuovo progetto di Pankaj Bengani
Con il lancio di Meld si apre un dibattito sul potenziale e sui limiti della finanza digitale come strumento per pagare dipendenti e collaboratori in tutto il mondo

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Una delle sfide principali nell’adozione su larga scala delle stablecoin è la loro frammentazione a livello globale. Quando una società vuole pagare i propri dipendenti distribuiti in più Paesi utilizzando stablecoin, spesso si scontra con un mosaico di fornitori locali: Yellow Card in Sudafrica, Onmeta in India e così via, ognuno con le proprie regole e infrastrutture di pagamento. Per risolvere questo problema, Pankaj Bengani, veterano dei pagamenti digitali ed ex manager di Block, ha fondato Meld, una rete pensata come un unico hub per aziende e individui per accedere e convertire asset digitali globalmente.
La startup californiana ha recentemente raccolto 7 milioni di dollari in un round di finanziamento guidato da Lightspeed Faction, portando il totale raccolto a 15 milioni di dollari per espandere il suo network, che già connette oltre 50 fornitori in più di 180 Paesi e supporta oltre 150 valute fiat. L’obiettivo dichiarato è quello di diventare, metaforicamente, il “Visa per le crypto”, offrendo un’interfaccia unificata che semplifica l’accesso alle stablecoin per casi d’uso come remittances e global payroll — il pagamento internazionale dei salari.
La visione internazionale: cosa dicono i quotidiani finanziari esteri
La stampa finanziaria internazionale guarda con interesse a questa evoluzione, inserendo Meld in un contesto più ampio di infrastrutture di pagamento digitale che stanno diventando sempre più centrali nei mercati globali.
Il Financial Times, pur spesso critico verso l’hype tecnologico delle criptovalute, ha recentemente sottolineato come le stablecoin possano “scuotere i pagamenti globali” non tanto per la tecnologia in sé, quanto per il ruolo che queste valute digitali possono giocare nell’interoperabilità delle reti di pagamento e nella semplificazione dei flussi internazionali. In questo contesto, piattaforme come Meld sono viste come potenziali ponti infrastrutturali tra diversi ecosistemi di stablecoin e valute tradizionali, anche se la tecnologia deve ancora affrontare sfide significative in termini di regolamentazione e scalabilità.
Report internazionali specializzati sottolineano che, nel 2025, le stablecoin non sono più una semplice novità speculativa: sono entrate nel cuore dell’infrastruttura dei pagamenti globali. Secondo un rapporto del settore, la sfida principale per l’adozione su vasta scala non è solo tecnologica, ma riguarda la creazione di un’infrastruttura che colleghi mercati e normative differenti, proprio ciò che Meld e altre startup simili stanno tentando di realizzare.
Altri commentatori di settore, come quelli riportati da FinTech Weekly, osservano come l’anno passato abbia segnato una transizione: le stablecoin “non sono più semplici strumenti di trading, ma meccanismi reali per pagamenti, tesoreria aziendale e compensi internazionali”. L’interoperabilità, e quindi la capacità di una rete unica di connettere provider diversi, è vista come un ingrediente essenziale per spingere oltre l’attuale fase sperimentale.
Le opportunità e i rischi nel sistema dei pagamenti digitali
Secondo molti analisti internazionali, l’adozione delle stablecoin per usi come il pagamento dei salari globali offre vantaggi concreti: transazioni più veloci rispetto ai sistemi bancari tradizionali, costi inferiori e maggiore accessibilità per lavoratori in mercati dove l’infrastruttura bancaria è debole o costosa. Report settoriali mostrano infatti un crescente interesse delle imprese nell’utilizzo di stablecoin per semplificare stipendi e compensi cross-border, grazie alla stabilità che queste valute mantengono rispetto alle criptovalute più volatili.
Tuttavia, gli stessi commentatori ricordano che la regolamentazione resta un elemento critico. Regimi normativi differenti come quelli delineati dal Markets in Crypto-assets Regulation (MiCA) nell’UE e dal Genius Act negli Stati Uniti stanno provando a creare un quadro più chiaro per le stablecoin, ma permangono incertezze che possono frenare alcune imprese più avverse al rischio.
In questo scenario in evoluzione, l’adozione di network unificati come quello proposto da Meld non è solo una questione di tecnologia, è una componente fondamentale della trasformazione dei sistemi di pagamento globali, con potenziali implicazioni significative per imprese, lavoratori e mercati finanziari internazionali.

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