Perché l’educazione finanziaria può favorire la crescita. Intervento di Antonella Massari, Segretario Generale dell’Associazione Italiana Private Banking (AIPB)

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Antonella Massari parte da un concetto semplice ma molto chiaro: l’educazione finanziaria è per benessere economico ciò che la prevenzione è per la salute. Avere competenze finanziarie adeguate, scrive recentemente anche su Il Sole 24 Ore, significa poter fare scelte più consapevoli, proteggere il futuro delle famiglie e rafforzare l’intero sistema economico.

La Commissione Europea ha inserito la materia tra gli obiettivi centrali della Saving and Investment Union, ritenendola essenziale per promuovere investimenti che creino valore reale. Antonella Massari evidenzia che attualmente solo il 41 % degli europei possiede competenze finanziarie adeguate, contro il 57 % registrato negli Stati Uniti, con l’Italia tra i paesi messi peggio (circa il 37 %).

Un recente studio condotto da AIPB con Prometeia stima che, se il risparmio italiano venisse allocato in modo più consapevole, si potrebbero riallocare circa 233 miliardi di euro, generando 154 miliardi di euro di ricchezza aggiuntiva entro il 2040 e oltre 34 miliardi di gettito fiscale indiretto. Questo conferma, secondo l’autrice, il potenziale enorme di competenze finanziarie più diffuse per la crescita economica complessiva.

“Questo quadro conferma quanto sia necessario fornire ad ampie e variegate fasce di cittadini, dagli studenti agli imprenditori, consapevolezza e strumenti per orientare al meglio le proprie risorse“ afferma Antonella Massari “La situazione richiede uno sforzo sistemico per colmare delle vere e proprie lacune culturali, anche se nel nostro Paese qualche passo avanti è stato compiuto, come l’introduzione dell’educazione finanziaria all’interno del percorso di educazione civica nelle scuole“.

Infine, Massari sottolinea il ruolo dei corpi intermedi – consulenti finanziari, associazioni e professionisti – nel colmare il gap culturale. Nel settore del Private Banking, in particolare, il dialogo con i clienti contribuisce significativamente all’apprendimento degli investitori: circa l’81 % degli imprenditori clienti dichiara di aver migliorato le proprie competenze grazie ai colloqui con i consulenti.

In conclusione, è necessario un approccio sistemico e diffuso all’educazione finanziaria come strumento per orientarsi meglio tra tematiche di investimento, pianificazione personale e comprensione dei mutamenti macro-economici.