AI4I, la rivoluzione parte da Torino. Dal super computer “AI Foundry” alla Gigafactory europea

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L’intelligenza artificiale al servizio delle aziende. L’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) ha presentato alle Ogr di Torino – nell’ambito di ‘Officine d’Intelligenza’, il primo Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale per l’Industria – il nuovo piano strategico 2026-2030 che punta a creare un ecosistema fra ricerca scientifica e industria.

Sono intervenuti fra gli altri il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti che hanno sottolineato la centralità del settore per la crescita dell’Italia nel contesto globale. In particolare, per Giorgetti è fondamentale il ruolo dell’Istituto nazionale Ai4I nella definizione della “via italiana all’AI”, considerando anche, come ha evidenziato il ministro Urso, che oltre l’83% del settore produttivo “non adotta l’Ai” ponendo l’Italia al di sotto della media europea. Proprio per questo occorre sviluppare, per usare un’espressione del ministro Crosetto, “un’Intelligenza artificiale sovrana, per cooperare con gli altri Paesi da una posizione di forza”.

L’istituto italiano di intelligenza artificiale; che cos’è e che cosa fa

Partiamo dai numeri. A inizio 2026 sono già 92 le aziende produttrici coinvolte nel progetto, con un portafoglio di 124 soluzioni tecnologiche disponibili per essere applicate nei vari settori industriali.
Il motore di questa rivoluzione è il super computer ‘AI Foundry’, la “Fonderia dell’Intelligenza artificiale”, una centrale di calcolo ad altissime prestazioni. Si tratta di una infrastruttura di calcolo avanzato dotata di 148 processori grafici (GPU) di ultimissima generazione, considerati i più potenti al mondo per gestire l’intelligenza artificiale. Questa ‘centrale elettrica del pensiero digitale’, che vede un investimento da 10 milioni di euro, entrerà in funzione a Torino entro la metà di marzo, offrendo una capacità di archiviazione dati immensa: 5 milioni di gigabyte.
La struttura verrà aperta ai ricercatori dell’Istituto, alle piccole e medie imprese, alle startup e al mondo delle università.

Come funziona il SUK, il Sistema di Conoscenza per gli Utenti

L’Istituto ha inoltre creato il SUK (Sistema di Conoscenza per gli Utenti), una sorta di piattaforma di incontro tra domanda e offerta. Ma come funziona: ascolta i bisogni delle aziende, trova la via tecnologica più adatta e accompagnare l’imprenditore durante tutto il progetto. Se la soluzione non esiste ancora, l’Istituto la crea da zero nei propri laboratori utilizzando la potenza del supercomputer ‘Ai Foundry’. L’obiettivo è arrivare a gestire oltre 200 collaborazioni all’anno con il mondo produttivo.

La svolta nel 2027: la Gigafactory europea

Nel 2027 l’Istituto si integrerà nel progetto della Gigafactory europea, una grande rete comunitaria nata per garantire che l’Europa (e l’Italia con lei) non resti indietro rispetto ai giganti americani e cinesi. In questo modo, le imprese italiane avranno la certezza di utilizzare tecnologie che seguono le regole e gli standard europei, con la possibilità di crescere su scala internazionale.

“Officine d’Intelligenza – ha commentato Fabio Pammolli, presidente AI4I – riunisce istituzioni, comunità scientifica e sistema produttivo attorno a un progetto: costruire una filiera continua che dalla ricerca conduca all’ingegneria e all’applicazione industriale delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale. Il Piano Strategico presentato al pubblico oggi sancisce l’ingresso dell’Istituto nella fase di piena operatività, con laboratori di ricerca, sviluppo e ingegneria diretti da giovani scienziati chiamati a Torino dai migliori centri di ricerca negli Stati Uniti, in Europa, in Israele. AI4I ha lavorato alla creazione di un vero e proprio market place per le PMI e ha completato il set up della propria Foundry di HPC ed AI, Peano, pensata come piattaforma ponte tra ricerca e industria. L’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale richiede coordinamento, investimenti complementari e capacità di progettazione e organizzazione. È su questo terreno che il Paese potrà trasformare conoscenza in competitività industriale e in libertà nel lavoro”.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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