Bando Agrisolare: contributi per il fotovoltaico nelle aziende agricole. Vantaggi e modalità
Domande dalle ore 12 del 10 marzo alle ore 12 del 9 aprile. Vediamo vantaggi, requisiti e modalità operative per presentare i progetti
È stato pubblicato il nuovo Bando Agrisolare, la misura che sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. L’iniziativa, inserita nel solco degli interventi del PNRR e delle politiche per la transizione energetica, punta a rafforzare l’autonomia energetica delle imprese rurali e a ridurre i costi operativi in un contesto di volatilità dei prezzi dell’energia.

Le imprese potranno presentare le domande dalle ore 12.00 del 10 marzo fino alle ore 12.00 del 9 aprile, attraverso la piattaforma dedicata del soggetto attuatore, con procedura interamente digitale.
A chi è rivolto il bando
Il Bando Agrisolare si rivolge a:
- imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole;
- consorzi attivi nel settore primario.
L’obiettivo è favorire l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati rurali, evitando il consumo di suolo e promuovendo l’efficienza energetica delle strutture esistenti.
I vantaggi per le imprese
Il bando prevede contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici, con percentuali variabili in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento.
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Tra i principali vantaggi:
- Riduzione dei costi energetici: l’autoproduzione di energia consente di contenere la spesa in bolletta e migliorare la competitività aziendale.
- Contributo pubblico significativo: l’incentivo copre una quota rilevante dell’investimento iniziale.
- Miglioramento della sostenibilità ambientale: le imprese possono ridurre le emissioni di CO₂ e rafforzare il proprio posizionamento ESG.
- Valorizzazione degli immobili rurali: l’installazione di impianti moderni aumenta il valore degli edifici produttivi.
In alcuni casi sono ammissibili anche interventi complementari, come la rimozione e sostituzione delle coperture in amianto e il miglioramento dell’isolamento termico.
Spese ammissibili
Sono generalmente finanziabili:
- progettazione e installazione degli impianti fotovoltaici;
- sistemi di accumulo energetico;
- dispositivi per il monitoraggio e la gestione dell’energia;
- opere di riqualificazione delle coperture funzionali all’impianto.
L’energia prodotta deve essere prevalentemente destinata all’autoconsumo aziendale, in linea con la filosofia della misura.
Come presentare la domanda
Le imprese interessate dovranno:
- Accedere alla piattaforma informatica dedicata a partire dalle ore 12.00 del 10 marzo.
- Caricare la documentazione tecnica e amministrativa richiesta (progetto preliminare o definitivo, preventivi, dichiarazioni sostitutive).
- Inviare la domanda entro e non oltre le ore 12.00 del 9 aprile.
La procedura è a sportello, salvo eventuali criteri di priorità stabiliti dal bando. È quindi consigliabile predisporre per tempo la documentazione tecnica, per evitare ritardi nell’invio.
Un’opportunità in un contesto energetico incerto
Il settore agricolo è tra i più esposti all’oscillazione dei costi energetici, che incidono su irrigazione, trasformazione e conservazione dei prodotti. L’autoproduzione da fonte solare rappresenta una leva strategica per stabilizzare i costi nel medio-lungo periodo.
Inoltre, la crescente attenzione dei mercati e della grande distribuzione verso filiere sostenibili rende l’investimento in energia rinnovabile un elemento competitivo anche sul piano commerciale.
Attenzione ai tempi
La finestra temporale è limitata a un mese esatto. Per le imprese che intendono partecipare, è fondamentale:
- verificare i requisiti soggettivi e oggettivi;
- predisporre un progetto tecnico coerente con i criteri del bando;
- assicurarsi la disponibilità del tetto o dell’immobile oggetto dell’intervento;
- consultare eventuali linee guida operative pubblicate insieme al decreto.
Il nuovo Bando Agrisolare rappresenta una concreta opportunità per le aziende agricole che intendono investire in energia pulita e ridurre i costi strutturali. La combinazione di contributi a fondo perduto e risparmio energetico può migliorare significativamente la redditività aziendale.
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