Inps aumenta controlli su malattie, boom certificati e ispezioni nel semestre
Malattie lavoro 2025: come cambiano le assenze tra pubblico e privato
Nel terzo e quarto trimestre 2025 l’Inps registra un andamento altalenante delle assenze per malattia di lavoratori dipendenti.
Nel settore privato le giornate di malattia scendono a 22,9 milioni nel terzo trimestre (-5% sul 2024), mentre nel pubblico si attestano a 5 milioni (-6,9%).
Nel quarto trimestre però la tendenza si inverte: le assenze salgono a 28,7 milioni nel privato e 8,4 milioni nel pubblico, rispettivamente +5,6% e +4,1% su base annua.
I dati, raccolti a livello nazionale dall’Inps, sono rilevanti per imprese, pubbliche amministrazioni e policy maker perché incidono su costi del lavoro, pianificazione dei servizi e valutazione delle politiche di welfare e prevenzione.
In sintesi:
- Nel terzo trimestre 2025 le giornate di malattia calano in privato e pubblico
- Nel quarto trimestre 2025 le assenze tornano a crescere in entrambi i comparti
- Privato: da 22,9 a 28,7 milioni di giornate tra terzo e quarto trimestre
- Pubblico: da 5 a 8,4 milioni di giornate nello stesso periodo
Andamento trimestrale e differenze tra settore pubblico e privato
Il quadro delineato dall’Inps evidenzia un 2025 segnato da oscillazioni rilevanti delle assenze per malattia.
Nel terzo trimestre il comparto privato registra 22,9 milioni di giornate di malattia, con una riduzione del 5% rispetto allo stesso periodo 2024; il pubblico impiego si ferma a 5 milioni di giornate, -6,9% anno su anno.
Questa dinamica suggerisce un possibile effetto stagionale, legato ai mesi estivi e a una minore circolazione delle patologie respiratorie, oltre a ferie e riorganizzazioni dei turni di lavoro.
Nel quarto trimestre 2025, invece, la curva torna a salire: nel privato le giornate di malattia crescono a 28,7 milioni, pari a un +5,6% sul quarto trimestre 2024; nel pubblico raggiungono 8,4 milioni, +4,1%.
L’incremento è coerente con la tradizionale stagionalità autunno-inverno, quando aumentano influenze e infezioni respiratorie, ma potrebbe riflettere anche l’ampliamento delle tutele di malattia e una maggiore propensione dei lavoratori a non recarsi in servizio in presenza di sintomi, in linea con le raccomandazioni sanitarie post-pandemiche.
Per aziende e amministrazioni pubbliche questi numeri impattano direttamente su costi sostitutivi, continuità dei servizi e necessità di politiche strutturate di prevenzione, sorveglianza sanitaria e flessibilità organizzativa.
Implicazioni per produttività, welfare aziendale e programmazione futura
Le oscillazioni delle giornate di malattia nel 2025 impongono a imprese e PA un ripensamento delle strategie di gestione del personale.
Il calo estivo e il successivo aumento autunnale suggeriscono la necessità di piani di prevenzione mirati per i mesi più critici, con interventi su vaccinazioni, smart working mirato, gestione dei carichi di lavoro e comunicazione interna sulla salute.
Per l’Inps, la lettura combinata dei dati trimestrali consente di calibrare meglio la spesa per prestazioni di malattia e di individuare eventuali anomalie territoriali o settoriali da approfondire con analisi dedicate e, se necessario, con controlli mirati.
Nel medio periodo, tali informazioni potranno orientare sia la contrattazione collettiva sia le politiche di welfare aziendale, con incentivi alla prevenzione e a modelli organizzativi più resilienti alle ondate stagionali di malattia.
FAQ
Quante giornate di malattia nel privato nel terzo trimestre 2025?
Sono state registrate 22,9 milioni di giornate di malattia nel settore privato nel terzo trimestre 2025, in calo del 5% rispetto al 2024.
Quante giornate di malattia nel pubblico nel terzo trimestre 2025?
Nel pubblico impiego le giornate di malattia sono state 5 milioni nel terzo trimestre 2025, con una diminuzione del 6,9% anno su anno.
Come variano le assenze nel quarto trimestre 2025?
Nel quarto trimestre 2025 le assenze salgono a 28,7 milioni di giornate nel privato e 8,4 milioni nel pubblico, rispettivamente +5,6% e +4,1% sul 2024.
Perché aumentano le giornate di malattia a fine 2025?
L’aumento riflette principalmente la stagionalità autunno-inverno, con più influenze e infezioni respiratorie, e una maggiore attenzione dei lavoratori a restare a casa in presenza di sintomi.
Quali sono le fonti ufficiali dei dati sulle giornate di malattia?
I contenuti derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.




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