Viaggi Regno Unito: arriva obbligo Eta ecco le nuove regole per ottenere il visto
Nuova Eta obbligatoria per entrare nel Regno Unito dall’Italia
Dal 25 febbraio 2026 chi viaggia dall’Italia verso il Regno Unito per turismo deve richiedere l’Eta (Electronic travel authorization). L’obbligo riguarda gli ingressi brevi e non sostituisce i visti per studio o lavoro.
La domanda si presenta solo online, costa una cifra contenuta ma non è gratuita e, pur essendo spesso approvata in minuti, le autorità britanniche raccomandano di richiederla almeno tre giorni prima della partenza.
L’Eta è strettamente collegata al passaporto, documento ormai indispensabile per entrare in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord dopo la Brexit, e rientra nella più ampia strategia di controllo dei flussi migratori decisa da Londra.
In sintesi:
- Dal 25 febbraio 2026 l’Eta è obbligatoria per i turisti italiani diretti nel Regno Unito.
- L’Eta si richiede online, va collegata al passaporto e ha un costo specifico.
- Consigliato inoltrare la richiesta almeno tre giorni prima del viaggio programmato.
- L’Eta non vale per studio, lavoro o immigrazione stabile: servono visti dedicati.
Come funziona l’Eta e cosa cambia per i viaggiatori italiani
L’Eta, acronimo di Electronic travel authorization, è un’autorizzazione elettronica al viaggio assimilabile a un visto turistico di breve durata. È necessaria per chi entra nel Regno Unito per motivi personali, vacanze, brevi visite a familiari o trasferimenti non lavorativi.
La domanda si compila su piattaforma ufficiale del governo britannico, inserendo dati anagrafici, estremi del passaporto, informazioni di viaggio e pagamento della tariffa prevista. L’esito arriva via email e l’autorizzazione viene registrata digitalmente, collegata al passaporto utilizzato in fase di richiesta.
L’Eta ha una validità pluriennale (fino alla scadenza del passaporto o secondo i limiti fissati da Londra) e consente più ingressi, purché ciascuna permanenza resti entro i limiti temporali per il turismo. Non è sufficiente per chi intende lavorare, studiare o trasferirsi stabilmente: in questi casi sono necessari specifici visti, gestiti tramite sistemi come l’eVisa, con procedure documentali e controlli molto più stringenti.
Brexit, immigrazione e impatto futuro dell’Eta sugli arrivi europei
L’introduzione dell’Eta si inserisce nella linea politica di controllo dei confini perseguita dopo la Brexit, che ha interrotto la libertà di movimento tra Unione europea e Regno Unito. L’obiettivo dichiarato di ridurre l’immigrazione dall’Europa non ha però prodotto, finora, il calo complessivo atteso, poiché i flussi si sono in parte spostati da altri continenti, in particolare Asia e Africa.
Per i cittadini europei, e in particolare per gli italiani, l’obbligo di Eta e passaporto riduce la spontaneità dei viaggi brevi e introduce un passaggio amministrativo ulteriore rispetto all’era pre-Brexit. Nel medio periodo la misura potrebbe ridisegnare le rotte turistiche, spingendo una quota di visitatori verso destinazioni Ue prive di autorizzazioni elettroniche, mentre il Regno Unito punta su controlli più severi ma digitalizzati per mantenere elevati volumi di arrivi a basso rischio migratorio.
FAQ
Chi deve richiedere l’Eta per entrare nel Regno Unito dall’Italia?
Devono richiederla tutti i cittadini italiani che viaggiano nel Regno Unito per turismo o visite brevi, indipendentemente dall’età, salvo eventuali future esenzioni ufficiali specifiche.
Quanto tempo prima del viaggio è consigliabile fare domanda Eta?
È consigliabile richiedere l’Eta almeno tre giorni prima della partenza, così da gestire eventuali ritardi, correzioni di dati o ulteriori verifiche richieste dalle autorità.
L’Eta sostituisce il visto per lavoro o studio nel Regno Unito?
No, l’Eta copre solo viaggi brevi per motivi personali o turistici. Per lavoro, studio o trasferimento stabile servono specifici visti, spesso rilasciati in formato eVisa.
Cosa succede se viaggio senza Eta valida verso il Regno Unito?
Sì, senza Eta valida la compagnia può negare l’imbarco e, in eventuale arrivo, si rischiano respingimento alla frontiera e ulteriori controlli amministrativi.
Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni sull’Eta?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.




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