Addio Lear, la proposta di Zetronic: una nuova occupazione per i 368 lavoratori

Zetronic del gruppo Fulchir sarebbe pronta a investire 20 milioni di euro per rilevare la Lear di Grugliasco. E’ quanto riferiscono i sindacati Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta, specificando che il progetto – presentato al tavolo al Mimit – prevede la riconversione in sei settori: stampaggio di prodotti in metallo e assemblaggio di assiemi per automotive; assemblaggio di prodotti meccatronici e di cablaggi; produzione di sedili per aeronautica; realizzazione di strutture per pannelli fotovoltaici; riciclo di batterie; produzione e assemblaggio di veicoli elettrici L6 e L7. L’offerta riguarderebbe tutti i 368 dipendenti di Lear interessati, che verrebbero riassorbiti al lavoro in tre anni: il primo anno 100, il secondo 230 e terzo 368.
La proposta di Zetronic
In occasione del tavolo di aggiornamento tenutosi al Mimit, la proprieta’ ha annunciato di aver ricevuto un’offerta di acquisto non vincolante, ma in esclusiva fino al 31 marzo 2026, per lo stabilimento di Grugliasco da parte di Zetronic, societa’ del Gruppo Fulchir, impegnata nella progettazione e produzione di soluzioni meccatroniche e Smart IoT. Nel corso dell’incontro, i vertici di Zetronic si sono presentati alle organizzazioni sindacali illustrando le linee guida del progetto industriale e manifestando la disponibilita’ ad acquisire tutti gli asset produttivi e ad assorbire l’intero organico dello stabilimento piemontese, pari a 368 dipendenti. Il Mimit monitorera’ questa fase delicata e dara’, insieme alla Regione Piemonte, tutto il supporto necessario per accelerare la positiva conclusione di una tra le piu’ complesse crisi aziendali determinata dalla decisione di Lear di cessare le attivita’ a Grugliasco. Un nuovo incontro e’ stato fissato per l’8 aprile.
La prioritĂ dei lavoratori
‘Il confronto di oggi ci ha permesso di conoscere una realta’ industriale solida e strutturata, che ha presentato un piano chiaro e una volonta’ altrettanto chiara: riassorbire progressivamente tutti i lavoratori Lear. E’ un segnale incoraggiante che conferma la capacita’ attrattiva del Piemonte e la forza del nostro tessuto produttivo. Il Piemonte ha potenzialita’ straordinarie e per questo auspichiamo che sempre piu’ imprese scelgano di investire nel nostro territorio, riconoscendo il valore di un ecosistema industriale – come quello torinese e piemontese – ricco di competenze, filiere e eccellenze in settori con prospettive di crescita importanti’. Lo ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, dopo il tavolo al Mimit sulla vertenza Lear. ‘Dopo oltre due anni di tavoli e confronto serrato continueremo comunque a vigilare con grande attenzione affinche’ si arrivi alla definizione dell’accordo: la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie resta la nostra priorita”, ha aggiunto, spiegando che ‘per quanto di nostra competenza, la Regione Piemonte e’ pronta a dialogare con l’azienda che ha manifestato l’interesse ad acquisire lo stabilimento e a mettere in campo tutti gli strumenti di formazione e riqualificazione disponibili, cosi’ come la certificazione delle competenze laddove servisse. L’obiettivo e’ accompagnare i lavoratori in questo passaggio delicato e prepararli al meglio alla nuova fase produttiva’.
‘La nostra priorita’ resta chiara: tutelare l’occupazione, i lavoratori e le loro famiglie, ma anche salvaguardare un patrimonio industriale e di competenze che appartiene al nostro territorio. Dietro ogni vertenza industriale ci sono persone, storie e professionalita’ che meritano risposte serie e prospettive di futuro’, ha concluso Chiorino.





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