Bff Bank sotto vigilanza rafforzata: Bankitalia affianca il CdA con due commissari
Non è commissariamento, ma una misura straordinaria di controllo: cosa significa e quali sono le criticità emerse
La decisione della Banca d’Italia di nominare due commissari che affiancheranno il CdA di BFF Bank rappresenta un intervento rilevante, ma va letto con precisione: non si tratta di un commissariamento pieno, bensì di una misura intermedia di vigilanza rafforzata.

Cosa ha deciso Bankitalia
Secondo quanto comunicato, Bankitalia ha disposto la nomina di due commissari temporanei con il compito di affiancare gli organi di amministrazione e controllo per monitorare e correggere alcune criticità
L’obiettivo è rafforzare i presidi interni, garantire stabilità operativa e accompagnare la banca in un percorso di adeguamento.
Nelle comunicazioni ufficiali, Bankitalia sottolinea che la misura è volta a “rafforzare il sistema dei controlli e presidiare il processo di gestione dei rischi” e riguarda in particolare aspetti di natura finanziaria e prudenziale e alcune carenze nei meccanismi di controllo interno al fine di migliorare la governance.
Non viene segnalata una crisi di liquidità immediata, ma di una situazione che richiede intervento correttivo preventivo. Nel sistema bancario italiano esistono diversi livelli di intervento:
- vigilanza ordinaria
- misure correttive
- affiancamento con commissari (come in questo caso)
- amministrazione straordinaria
Bff Bank si colloca al livello 3: la banca continua a operare, il CdA resta in carica ma sotto controllo diretto dell’autorità
Le criticità emerse
Dalle ricostruzioni della stampa economica, i problemi riguardano modelli di valutazione dei crediti, gestione dei rischi (soprattutto su crediti verso la PA) e adeguatezza dei controlli interni. In particolare, il business di BFF (finanziamento alla pubblica amministrazione) è profittevole, ma presenta complessità regolatorie elevate.
Il Sole 24 Ore interpreta l’intervento come una misura prudenziale e preventiva e sottolinea la volontà di evitare un deterioramento. La lettura è quella di un controllo rafforzato, non di crisi.
Reuters evidenzia il tema della qualità degli attivi e dei controlli pur segnalando l’attenzione crescente della vigilanza europea. Si tratta di un rischio gestibile, ma non trascurabile






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