Codacons lancia l’allarme su rincari dei prezzi di gas e beni trasportati
Attacco Usa-Israele all’Iran, perché gli italiani rischiano una nuova stangata
L’attacco militare di Usa e Israele contro l’Iran, avvenuto negli ultimi giorni in piena crisi mediorientale, sta già innescando un rapido rialzo di petrolio e gas sui mercati internazionali.
In Italia l’allarme è stato lanciato dal Codacons, che prevede un impatto diretto su carburanti, bollette energetiche e prezzi al dettaglio.
L’innalzamento delle quotazioni di Brent e indice Ttf rischia di tradursi, nelle prossime settimane, in un aumento generalizzato dei costi per famiglie e imprese, aggravando un quadro inflattivo ancora fragile.
In sintesi:
- Prezzo del Brent passato da 72 a 79 dollari al barile in pochi giorni.
- Indice Ttf del gas in rialzo del 25%, ai massimi dall’inizio 2025.
- Rischio rincari per carburanti, bollette di luce e gas e trasporti.
- Crisi logistica nello Stretto di Hormuz minaccia nuovi aumenti sui beni al dettaglio.
Energia e logistica, come il conflitto può colpire carburanti e bollette
Secondo le elaborazioni del Codacons, rispetto alle quotazioni del 27 febbraio (circa 72 dollari al barile), il Brent è salito oggi a circa 79 dollari, pari a un +9,7% in pochissimo tempo.
Il rincaro della materia prima si sta già riflettendo sui listini dei carburanti in Italia, con potenziali effetti a catena su trasporti e filiere produttive.
L’associazione di tutela dei consumatori avverte che *“i pericoli riguardano anche le bollette energetiche degli italiani”*, alla luce dell’impennata dei prezzi del gas sui mercati all’ingrosso.
Le quotazioni dell’indice Ttf, riferimento per il gas in Europa, hanno registrato un balzo del 25%, attestandosi intorno a 39,85 euro al megawattora, ai massimi dai primi mesi del 2025.
*“Un andamento che potrebbe presto essere trasferito sulle tariffe praticate in bolletta a famiglie e imprese, con un incremento generalizzato della spesa sia per il gas che per l’energia elettrica, in un momento in cui i consumi sono ancora elevati”*, sottolinea il Codacons.
Parallelamente, la guerra in Medio Oriente sta compromettendo il traffico navale nello Stretto di Hormuz, crocevia fondamentale per numerose materie prime energetiche e industriali.
Il blocco o il rallentamento del transito delle navi genera una crisi logistica, con aumento dei costi di trasporto a livello globale.
Questi maggiori oneri rischiano di essere progressivamente ribaltati sui consumatori finali attraverso il rialzo dei prezzi al dettaglio di molti prodotti trasportati via mare, dall’energia ai beni di largo consumo.
Il quadro configura così una possibile nuova ondata inflattiva, proprio mentre famiglie e imprese italiane non hanno ancora recuperato pienamente gli effetti dell’ultima crisi energetica.
Prospettive per famiglie e imprese e possibili contromisure nazionali
L’evoluzione del conflitto e la durata delle tensioni nello Stretto di Hormuz saranno decisive per capire l’intensità dell’impatto sui prezzi italiani.
Un prolungamento delle ostilità aumenterebbe la volatilità dei mercati energetici e logistiche, rendendo più probabili interventi straordinari del Governo su accise, oneri di sistema e sostegni alle fasce vulnerabili.
Per ora il Codacons sollecita monitoraggi costanti e richiama l’attenzione dell’Autorità di regolazione sui possibili effetti speculativi lungo la filiera, dal trading alle pompe di benzina.
Nel breve periodo, consumatori e imprese saranno chiamati a rafforzare strategie di risparmio energetico e di efficienza, in attesa di eventuali misure di mitigazione a livello nazionale ed europeo.
FAQ
Perché l’attacco Usa-Israele all’Iran fa aumentare petrolio e gas?
L’attacco incide sulle aspettative di rischio in Medio Oriente, area chiave di produzione e transito energetico, spingendo al rialzo le quotazioni internazionali di petrolio e gas.
Quanto è salito il prezzo del Brent dopo le tensioni con l’Iran?
Il Brent è passato da circa 72 dollari al barile del 27 febbraio a circa 79 dollari, con un aumento di quasi il 10%.
Che cos’è l’indice Ttf e perché è importante per le bollette?
L’indice Ttf è il principale riferimento europeo per il prezzo del gas; salendo del 25% può tradursi in future bollette più care.
Perché lo Stretto di Hormuz influenza i prezzi al dettaglio in Italia?
Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo essenziale; blocchi e ritardi aumentano i costi di trasporto e, a cascata, i prezzi dei prodotti trasportati.
Quali sono le fonti originali delle informazioni su questo scenario energetico?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.






VIDEO INTERVISTE
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green
Sala Stampa