Pil italiano in lieve crescita: preoccupa il deficit pubblico vicino alla soglia UE

-

​ 

Pil, deficit e tasse: cosa rivelano i nuovi dati Istat sull’Italia 2025

Nel 2025 l’economia italiana è cresciuta appena dello 0,5% in volume, secondo i dati diffusi da Istat. Il rapporto deficit/Pil si è attestato al 3,1%, in lieve miglioramento rispetto al 3,4% del 2024 ma sopra l’obiettivo governativo del 3%. Contestualmente, il debito pubblico è salito al 137,1% del Pil, dal 134,7% dell’anno precedente, mentre la pressione fiscale ha raggiunto il 43,1%.

Queste stime, ancora provvisorie e suscettibili di revisione entro la notifica di aprile all’Unione europea, sono cruciali per valutare la posizione dell’Italia nella procedura per disavanzo eccessivo. Il governo di Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti puntavano a un deficit al 3%, soglia che avrebbe potuto anticipare di un anno l’uscita dal monitoraggio Ue. Le opposizioni, in particolare il Movimento 5 Stelle, parlano invece di “disastro” tra crescita stagnante, debito in aumento e tasse più alte.

In sintesi:

  • Pil 2025 +0,5%, sotto le attese e in rallentamento rispetto alle stime precedenti.
  • Deficit/Pil al 3,1%, sopra l’obiettivo del governo fissato al 3%.
  • Debito pubblico in crescita al 137,1% del Pil, dal 134,7% del 2024.
  • Pressione fiscale in aumento al 43,1%, circa 2 punti in più in due anni.

Deficit, Superbonus e pressione fiscale: cosa c’è dietro i numeri Istat

I nuovi dati Istat ridisegnano il quadro macroeconomico italiano per il 2025. La crescita del Pil allo 0,5% evidenzia una fase di rallentamento, con un’economia che fatica a superare la soglia della stagnazione. Parallelamente, il deficit al 3,1% resta solo lievemente al di sopra del limite di riferimento europeo, ma impedisce per ora all’Italia di accelerare l’uscita dalla procedura per disavanzo eccessivo.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito il dato sul deficit “provvisorio, prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Ue”, sottolineando la necessità di approfondire le valutazioni dell’istituto statistico. Ha inoltre attribuito parte dello scostamento al Superbonus condomini, parlando di “colpo di coda” di questa misura come causa principale del risultato odierno.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Sul versante dei conti pubblici, il debito al 137,1% del Pil e la pressione fiscale al 43,1% riflettono un mix di forte onere finanziario e di prelievo elevato su famiglie e imprese. Il peggioramento della leva fiscale negli ultimi due anni, pari a circa 2 punti di Pil, segnala la difficoltà di conciliare rientro dal deficit, sostegno alla crescita e riduzione del peso delle imposte in un contesto di incertezza economica internazionale.

Reazioni politiche, rischi geopolitici e prospettive per l’economia italiana

La lettura dei dati Istat ha immediatamente innescato uno scontro politico. I parlamentari M5S delle commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato parlano di quadro “agghiacciante”, denunciando “crescita 2025 a un misero +0,5%”, “debito pubblico in aumento di più di 3 punti in due anni” e un “boom della pressione fiscale” fino al 43,1%.

Secondo il Movimento 5 Stelle, l’“austerità sciagurata dell’Esecutivo”, fatta di “tasse, tagli e fallimenti programmati di misure come Transizione 5.0 e Ires premiale”, non avrebbe nemmeno consentito di centrare il traguardo simbolico del 3% deficit/Pil. A questo si aggiunge, avvertono, l’impatto potenziale della crisi geopolitica tra Iran, Usa, Israele e altri Paesi mediorientali, con il prezzo del gas in risalita e rischio di nuova ondata inflazionistica.

Se i segnali di rallentamento dovessero consolidarsi, il nodo per governo e Commissione Ue sarà conciliare disciplina di bilancio, sostegno alla crescita e transizione energetica, in un quadro di vincoli fiscali più stringenti e di elevata volatilità sui mercati energetici.

FAQ

Quanto è cresciuto il Pil italiano nel 2025 secondo l’Istat?

Il Pil italiano nel 2025 è cresciuto in volume dello 0,5%, indicando una fase di sostanziale stagnazione economica.

A quanto ammonta il deficit pubblico italiano in rapporto al Pil?

Il deficit 2025 è pari al 3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al 3,4% del 2024 ma sopra l’obiettivo governativo.

Qual è il livello del debito pubblico italiano nel 2025?

Il debito pubblico 2025 raggiunge il 137,1% del Pil, in aumento rispetto al 134,7% registrato nel 2024.

Come è cambiata la pressione fiscale in Italia negli ultimi due anni?

La pressione fiscale è salita al 43,1% nel 2025, circa 2 punti percentuali in più rispetto all’ultimo biennio.

Da quali fonti sono stati elaborati i dati e le informazioni dell’articolo?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

 

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027, pensione a 64 anni per tutti e tredicesima detassata ai pensionati: cosa chiedono i partiti e cosa può cambiare
di Caterina Chiarelli • 12 ott
#2
FINANZA
Tredicesima detassata, la misura perde quota verso la manovra: quanto varrebbe davvero in busta paga
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#3
NEWS
E-commerce, nuove tasse sui pacchi extra-Ue. Rincari per Shein, Temu e AliExpress: quanto si pagherà in più
di Carolina Bergamaschi • 12 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 rinviata, il taglio Irpef fino a 1.000 euro è in bilico: cosa cambia per stipendi e pensioni
di Caterina Chiarelli • 14 ott
#5
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni chiudono le liste il 13 ottobre: quando arrivano i 500 euro e chi ne ha diritto
di Caterina Chiarelli • 9 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts