Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica: progetti di ricerca ad alto impatto scientifico e traslazionale
LA FONDAZIONE REGIONALE PER LA RICERCA BIOMEDICA (FRRB) CHIUDE IL 2025 CON OLTRE 27 MILIONI DI EURO IN TOTALE DI FINANZIAMENTI ALLOCATI PER BANDI REGIONALI ED EUROPEI
La realtà, nata per volere di Regione Lombardia nel 2011, vanta anche un altro importante traguardo tagliato proprio alla fine della precedente annata. Si tratta, nello specifico, del rinnovo della certificazione ISO 9001:215. E ancora, nel corso della medesima annata, è stato strutturato anche un nuovo “Gender Equality Plan”. “Il 2025 è stato un anno di consolidamento e sviluppo”, afferma Andrea Donnini, Presidente del CDA della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica. “Competitività e programmazione sono e saranno sempre più i punti di forza delle nostre iniziative”, aggiunge Veronica Comi, Direttore Generale di FRRB.
Promuovere, finanziare e coordinare progetti di ricerca ad alto impatto scientifico e traslazionale: queste parole riassumono nel migliore dei modi quanto fatto dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) nel corso del 2025. Entrando più nel dettaglio, la realtà con sede a Milano, e operativa dal 2011, ha chiuso il suo 14° anno di attività con diversi traguardi di spessore. Il primo riguarda l’ammontare complessivo di finanziamenti allocati per tutte le iniziative strutturate che, nello specifico, supera quota 27 milioni di euro. La cifra totale risulta così suddivisa: oltre 20 milioni per i bandi regionali e più di 6 milioni per quelli europei.
Il Bando Consolidator
Tra i bandi più rappresentativi emerge, senza dubbio, la prima edizione del Bando Consolidator, la quale prevede una dotazione finanziaria superiore a quota 10 milioni di euro e un massimale, in termini di finanziamento per singolo progetto, pari a 1 milione. “Il 2025 ha rappresentato per la nostra Fondazione un anno di consolidamento e sviluppo delle attività a sostegno dell’ecosistema lombardo della ricerca e dell’innovazione in ambito biomedico – afferma Andrea Donnini (nella foto) Presidente del CDA della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

In coerenza con il proprio mandato istituzionale e con gli indirizzi strategici di Regione Lombardia, FRRB ha proseguito nell’azione di promozione, finanziamento e coordinamento di progetti di ricerca ad alto impatto scientifico e traslazionale. In un contesto caratterizzato da una crescente competitività a livello nazionale ed europeo e da una sempre maggiore integrazione tra ricerca, innovazione e sistema sanitario, FRRB ha rafforzato il proprio ruolo di catalizzatore tra enti di ricerca, IRCCS, ATS, ASST, Università e sistema produttivo”.
Parità di genere, rispetto e non discriminazione
Fanno seguito alle parole di Andrea Donnini ulteriori punti chiave che hanno caratterizzato il 2025 della Fondazione tra cui il rinnovo, con tanto di ampliamento a più ambiti di attività, della Certificazione ISO 9001:2015 per il triennio 2026-2028. Questo riconoscimento conferma la qualità eccelsa del servizio offerto da FRRB nella quotidianità, in particolar modo in termini di pubblicazione di bandi competitivi e gestione di progetti di ricerca attuati dagli enti del sistema sanitario regionale. E ancora, nel medesimo arco temporale, la Fondazione ha rafforzato il proprio impegno per la parità di genere, il rispetto e la non discriminazione.
In che modo? Riconoscendoli come elementi centrali della missione a sostegno della ricerca biomedica lombarda con l’approvazione del nuovo “Gender Equality Plan” (GEP). “La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica è riconosciuta come realtà di spicco del proprio settore non solo a livello nazionale, ma anche europeo e globale grazie alla partecipazione a partnership di livello quali, ad esempio, ERA4HEALTH, THCS ed EP-PERMED – aggiunge Veronica Comi, Direttore Generale di FRRB – Attraverso iniziative strategiche e finanziamenti mirati, rivolti sia ad Enti pubblici sia privati, diamo l’opportunità a ricercatori e professionisti del settore medico-sanitario di strutturare progetti capaci di rivoluzionare in positivo il settore e, di conseguenza, mettere a disposizione dei più bisognosi soluzioni efficaci e all’avanguardia. Un obiettivo per il 2026? Crescere dal punto di vista operativo, puntando maggiormente su un ambito in particolare, ovvero quello della ricerca clinica”.






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