Iran, caro bollette: bonus in arrivo. Ecco a chi spetta. Il Financial Times plaude l’Italia per Dl bollette

Si svuotano le tasche degli italiani a causa del conflitto in Iran . Secondo le stime aggiornate degli analisti di Facile.it, la crisi potrebbe tradursi in un aggravio medio di 166 euro annui per famiglia: 121 euro in più per la bolletta del gas e 45 euro per quella dell’energia elettrica.
Le nuove previsioni per il 2026, elaborate sulla base delle stime del PUN (Prezzo Unico Nazionale) e del PSV (Punto di Scambio Virtuale) per i prossimi dodici mesi, indicano una spesa complessiva pari a 2.593 euro l’anno. Si tratta di un incremento del 7% rispetto ai 2.427 euro stimati in precedenza per il 2026, prima dell’esplosione del conflitto.
L’inasprimento delle tensioni internazionali, dunque, si riflette immediatamente sui mercati energetici e, a cascata, sui bilanci familiari, già messi alla prova dai rincari degli ultimi anni.
Il nuovo Dl bollette del governo. “Benefici per 5 miliardi, 115 euro di sconto per vulnerabili”
“E’ un decreto che avrà un impatto rilevante che garantirà risparmi e benefici diretti nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro”, ha affermato il premier Meloni all’indomani dell’approvazione del Consiglio dei ministri del decreto legge energia.
“Il primo capitolo del decreto legge varato oggi riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che abbiamo di volta in volta potenziato in questi anni, che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto portando il totale a 315 euro“, ha aggiunto la premier. “E’ previsto un riconoscimento in termini di visibilità alle aziende energetiche che decidono di ridurre la bolletta con uno sconto volontario di almeno 60 euro all’anno per le famiglie con un’Isee di 25mila euro e che non accedono al bonus sociale”. Con il decreto bollette, “costruiamo una piattaforma pubblica che consente alle aziende, anche quelle più piccole, di aggregarsi per acquistare direttamente dai produttori l’energia di cui hanno bisogno, svincolandosi dal mercato attuale e quindi anche dalla speculazione” ha proseguito Meloni. “Questo – aggiunge – consentirà, facendo leva sul mercato dei cosiddetti Ppa di abbassare il prezzo dell’energia anche grazie alla garanzia dello Stato, attraverso il ruolo del Gse e di Sace. Siamo fiduciosi che questo sistema possa generare benefici importanti e duraturi nel tempo per le nostre imprese, perché volevamo risposte strutturali, non solamente di emergenza”.
Misure per il tessuto produttivo
“Sono molte le misure previste nel decreto, due le principali, il taglio dei tempi di pagamento degli oneri di sistema che le aziende sono tenute a versare allo Stato e la seconda è l’aumento dell’Irap del 2% sulle aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici. Utilizziamo le risorse ricavate per abbattere gli oneri di sistema che gravano sulle bollette di oltre 4 milioni di imprese”. “Aiutiamo anche le aziende che consumano gas per le loro produzioni come ad esempio quelle della ceramica o del vetro con l’abbattimento degli oneri di trasporto e di altre componenti della tariffa”.
Confindustria: provvedimento storico. Effetti dalla seconda metà del 2026
“Il Dl energia aumenta gli interventi per affrontare il costo dell’energia, con misure strutturali che abbiamo definito storiche. E’ un provvedimento che guarda al Sistema industriale del Paese nel suo complesso’. Cosi’ Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l’energia, nel corso dell’audizione su cosiddetto ‘Dl bollette’ convocata dalla commissione Attivita’ produttive della Camera. ‘Si tratta di misure – ha fatto rilevare Regina – che complessivamente potrebbero portare una riduzione della bolletta di 20-30 euro/MWh a partire dal 2027, ma con effetti gia’ a partire dalla seconda meta’ del 2026′. E, ha sottolineato, ‘per questo motivo e’ fondamentale che il provvedimento non venga depotenziato e la sua efficacia dipendera’ dalla coerenza dell’impianto e dalla rapidita’ dell’attuazione’
Il Financial Times plaude l’Italia per il Dl bollette
Il “dl bollette” raccoglie il plauso del Financial Times secondo cui l’Italia e’ il primo Paese in Europa che prova a sparigliare le carte cercando di rompere il nesso tra centrali a gas e prezzo dell’energia: “La misura italiana, che ora sara’ esaminata dall’Ue, difficilmente sara’ approvata come previsto – conclude Ft – Ma la proposta ha anche alcuni meriti. Mettendo in luce i compromessi tra accessibilita’ economica e decarbonizzazione, almeno stimolera’ un dibattito utile”.
Nell’analisi intitolata “L’Italia propone un’idea ingegnosa per ridurre i prezzi dell’energia elettrica”, il quotidiano britannico si sofferma in particolare sul fattore principale con cui tutti i Paesi si stanno scontrando: “Quando le centrali a gas sono il fornitore marginale di elettricita’, i loro costi operativi determinano il prezzo dell’elettricita’ proveniente da ogni fonte”. L’Italia – osserva l’articolo – “sta cercando di rompere questo legame” abbassando i prezzi all’ingrosso attraverso il rimborso ai produttori di energia elettrica dei permessi di emissione di carbonio che devono acquistare e recuperando il costo direttamente dalle bollette dei clienti. “Il beneficio netto per i consumatori dovrebbe essere di circa 10 euro/MWh, mentre il governo e le centrali a gas non vedrebbero grandi differenze. In realta’, il risparmio reale sara’ probabilmente inferiore” osserva Ft spiegandone le ragioni ma alla fine concludendo “tuttavia, l’idea e’ interessante”.
Bollette più snelle, quanto hanno pagato le famiglie nel 2025
Il nuovo decreto energia dovrebbe alleggerire le bollette 2026, ma quanto hanno pagato lo scorso anno le famiglie italiane per luce e gas? Secondo l’analisi di Facile.it, la spesa media 2025 per i clienti domestici con fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata e’ stata di 2.055 euro, solo di poco inferiore al 2024, ma ben piu’ alto rispetto al 2018, quando era a meno di 1.200 euro. A pesare di piu’ sulle tasche degli italiani e’ la bolletta del gas che, in media, e’ arrivata a 1.316 euro, mentre per quella elettrica i consumatori hanno dovuto mettere a budget appena meno di 740 euro. Guardando alla sola bolletta elettrica, la Sardegna e’ la regione con il conto piu’ salato. Nell’isola le famiglie hanno consumato, in media 2.751 KWh, spendendo 826 euro, il 12% in piu’ rispetto alla media nazionale. In seconda posizione c’e’ la Sicilia, dove lo scorso anno le famiglie hanno consumato in media 2.511 KWh spendendo circa 768 euro.
Al terzo posto il Veneto, con 767 euro, (per 2.505 KWh annui consumati). Guardando alle Regioni dove le bollette della luce sono state piu’ leggere, grazie a consumi piu’ ridotti, al primo posto si trova la Basilicata, con una spesa media che si e’ fermata ad ‘appena’ 611 euro (a fronte di consumi annui pari a 1.862 KWh), seguita dalla Liguria (635 euro per 1.960 KWh) e dall’Abruzzo (665 euro per 2.085 KWh annui).
Analizzando le bollette del gas 2025, la classifica cambia radicalmente. La Regione con la bolletta piu’ salata e’ il Trentino-Alto Adige (in media, 1.548 euro, a fronte di consumi annui dichiarati pari a 1.261 Smc), seguita dal Veneto (1.529 euro con consumi a 1.215 Smc) e, sul gradino piu’ basso del podio, l’Emilia-Romagna, con una bolletta media annuale a 1.525 euro (1.204 Smc). Quarto posto per la Lombardia, con una bolletta media 2025 di 1.416 euro (1.146 Smc).






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