Space X sbarca a Wall Street e punta a raccogliere 75 miliardi di dollari. Ipo anche per piccoli risparmiatori

L’attesa quotazione di SpaceX a Wall Street, prevista per giugno, potrebbe segnare un nuovo record con una valutazione di 75 miliardi di dollari per l’IPO e circa 1.750 miliardi per l’intero gruppo. Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, il fondatore Elon Musk starebbe valutando una significativa apertura agli investitori retail, con una quota fino al 30% delle azioni offerte, ben al di sopra del tradizionale 5-10% riservato al pubblico.
L’Ecosistema di Musk: da Space X a Tesla passando per Starlink
La strategia si fonderebbe sull’ampia base di sostenitori di Musk, ritenuta in grado di contribuire alla stabilità del titolo nelle fasi successive al debutto in Borsa. Le attese indicano una domanda elevata da parte dei piccoli investitori, in linea con precedenti storici come il collocamento di Google, oltre all’interesse dei family office già presenti nel capitale della società e degli investitori attratti dall’ecosistema imprenditoriale di Musk, che include anche Tesla e Starlink.
Parallelamente, emergono dettagli su un’impostazione non convenzionale nella scelta degli istituti incaricati del collocamento. Musk avrebbe selezionato direttamente Bank of America per la distribuzione presso clientela ad alta patrimonializzazione e family office negli Stati Uniti, mentre Morgan Stanley si occuperebbe dei risparmiatori retail domestici. A Citigroup spetterebbe invece il coordinamento dell’offerta rivolta agli investitori internazionali e agli istituzionali, delineando una suddivisione dei ruoli per fascia di clientela e area geografica.




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