“Wider Than the Sky”. Genova punta sull’AI: cultura, diritto e imprese si incontrano al Nickelodeon il 28 marzo
Dalla proiezione del documentario “Wider Than the Sky” alla nascita di un ecosistema locale: l’intelligenza artificiale entra nel dibattito pubblico e produttivo
A Genova l’intelligenza artificiale esce definitivamente dai laboratori e entra nello spazio pubblico. Il 28 marzo 2026, la Fondazione ENIA insieme alla Associazione Donne Giuriste Italia (sezione di Genova) promuove un evento che non è solo culturale, ma anche politico e professionale: la proiezione del documentario Wider Than the Sky di J. M. Jalongo presso il Cinema Nickelodeon.
Un appuntamento che si inserisce in un momento preciso: mentre il dibattito sull’AI accelera a livello globale, anche i territori italiani iniziano a costruire propri ecosistemi locali dell’intelligenza artificiale.
Il documentario: l’AI come fenomeno sociale, non solo tecnologico

Wider Than the Sky affronta un tema sempre più centrale: l’intelligenza artificiale non è più uno strumento specialistico, ma una presenza diffusa nella vita quotidiana. Il documentario esplora l’impatto dell’AI su lavoro, educazione e relazioni sociali, il rapporto uomo-macchina in evoluzione e i rischi legati a autonomia decisionale e bias algoritmici.
Non è un prodotto tecnico, ma divulgativo e riflessivo, pensato per un pubblico ampio, ed è proprio questo il punto chiave dell’iniziativa.
Il ruolo dei giuristi: AI e diritto al centro del dibattito
La partecipazione dell’Associazione Donne Giuriste Italia non è casuale. L’AI oggi solleva questioni cruciali dalla responsabilità delle decisioni automatizzate alla tutela dei dati personali e l’impatto sugli equilibri democratici.
Portare il tema in un contesto culturale significa anticipare un passaggio inevitabile: l’intelligenza artificiale diventerà sempre più una materia giuridica, non solo tecnologica.

Genova come laboratorio: il progetto ENIA–FenImprese
L’evento si collega a una dinamica più ampia. La FenImprese Genova e la Fondazione ENIA hanno annunciato una collaborazione strategica con un obiettivo preciso: portare l’AI nelle PMI e creare una “accademia dell’intelligenza artificiale” a Genova.
Questo è un passaggio rilevante perché sposta il focus dalle grandi aziende alle piccole imprese e punta sulla formazione, non solo sull’adozione tecnologica. In pratica, costruisce competenze locali, evitando dipendenza esterna.
Non si tratta di un evento isolato, ma di un segnale. L’AI diventa tema culturale. Non più solo convegni tecnici, ma cinema, dibattito pubblico, coinvolgimento civile e integrazione tra discipline. Tecnologia con diritto e impresa: un approccio multidisciplinare, ancora raro in Italia.
Genova prova a posizionarsi come hub locale dell’AI, seguendo un modello già visto in altre città europee. Si inserisce in un quadro nazionale in cui l’adozione dell’AI è ancora frammentata e le competenze sono concentrate in pochi poli. Le PMI faticano a colmare il gap tecnologico, per questo esperienze locali possono diventare laboratori di sperimentazione.
L’evento del 28 marzo non è solo una proiezione cinematografica. È un tentativo — ancora iniziale ma significativo — di costruire un ecosistema dell’intelligenza artificiale che unisca cultura, diritto e impresa. Se riuscirà a trasformarsi in progettualità concreta, potrà rappresentare un modello replicabile.







VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green