Mantova. Festival Trame Sonore 2026
Oficina OCM presenta FESTIVAL TRAME SONORE 2026 – 14esima edizione
Mantova, 29 maggio – 2 giugno 2026

Un balsamo per l’anima: cinque giorni di immersione nella musica e nella bellezza. Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026 la città di Mantova si trasforma ancora una volta inuno straordinario laboratorio artistico diffuso con la14esima edizione di Trame Sonore, il festival internazionale di musica da camera ideato da Oficina OCM e diretto dal maestro Carlo Fabiano.
Per cinque giorni, 300 musicisti saranno protagonisti di oltre150 concerti che si susseguiranno senza soluzione di continuità –da mattina a tarda sera– in trenta luoghi della città: un flusso musicale ininterrotto che invita il pubblico ad abbandonare il tempo ordinario e a lasciarsi guidare in un percorso culturale rigenerante, una vera full immersion nella bellezza.
Trame Sonore è una produzione di Oficina OCM e si realizza in partenariato con il Comune di Mantova, Palazzo Ducale Mantova e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio di Regione Lombardia.Trame Sonore è più di un festival, è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita, una festa della musica che assume la forma di un grande happening artistico collettivo, in cui musicisti e pubblico condividono lo spazio creativo senza gerarchie, nel segno di un’autentica comunità internazionale dell’arte.
“Trame Sonore non è solo un festival, è un’esperienza che si vive e si condivide. A Mantova la musica esce dai luoghi tradizionali e diventa incontro, relazione, scoperta. È un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla bellezza. In un tempo che ha sempre più bisogno di connessioni autentiche, iniziative come questa ci ricordano quanto la cultura possa essere viva, inclusiva e profondamente umana” è il commento di Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia.
Il Sindaco di Mantova, Mattia Palazzi sottolinea: “Trame Sonore è un progetto in cui il Comune di Mantova ha creduto fin dall’inizio e che continuiamo a sostenere con convinzione, perché rappresenta in modo autentico l’identità culturale della città. L’edizione 2026 lo dimostra con particolare evidenza: non solo per i numeri importanti –centinaia di musicisti e oltre centocinquantaconcerti– ma per una proposta che mette al centro l’incontro tra artisti, generazioni e pubblici diversi, rendendo la musica un’esperienza realmente condivisa e accessibile. Per noi è motivo di soddisfazione vedere come questo festival sia cresciuto nel tempo, diventando un punto diriferimento internazionale senza perdere il suo carattere aperto e diffuso. Mantova non è semplicemente una cornice, ma parte integrante del progetto: dagli spazi messi a disposizione dal Comune, come il Teatro Bibiena e il Museo Virgilio, fino ai luoghi simbolo che oggi arricchiscono ulteriormente il percorso, come la Sonnabend Collection a Palazzo della Ragione. Questa rete di luoghi, che unisce istituzioni culturali e patrimonio cittadino, è ciò che rende Trame Sonore un’esperienza unica, capace di valorizzare Mantova in modo contemporaneo e di rafforzarne il ruolo come città della musica e della cultura a livello europeo”.
“Palazzo Ducale ne è stata la culla e continua, anno dopo anno, a offrire spazi a Trame Sonore, la cui rilevanza va ben oltre le mura del Ducale: è uno degli eventi che scandiscono oramai con regolarità la vita culturale e artistica della città, coinvolgendo numerosi monumenti e palazzi, richiamando un pubblico affezionato e fedele, nazionale e internazionale” –ricorda il Direttore di Palazzo Ducale Mantova, Stefano L’Occaso, che prosegue: “Gli spazi dedicati prendono un ritmo e una funzione che diventano loro ragion d’essere e accolgono visitatori che giungono apposta o che scoprono la manifestazione, che è certamente un lustro per il Museo e la città. Palazzo Ducale ha offerto spazi alle sperimentazioni da cui il festival ha tratto ispirazione e ne ha ricevuto momenti di grande suggestione, con maestri eccezionali, come Martha Argerich, Alexander Lonquich o il compianto Alfred Brendel, con musiche che spaziano nei secoli e ci restituiscono quella funzione di sale da concerto, di cassa armonica, che è connaturata al Palazzo stesso: un luogo nel quale la musica è sempre stata di casa, ma che ora torna a esserlo grazie appunto alla qualità della proposta di Trame Sonore. Anche in quest’edizione, così come auspico nelle tante a venire, la Reggia dei Gonzaga accoglierà con orgoglio quel gioco di consonanze tra musica d’arte e patrimonio architettonico che il festival da 14 anni puntualmente rinnova”.
Il Direttore di Fondazione Palazzo Te, Stefano Baia Curioni, si dice a sua volta “molto felice che sirinnovi anche quest’anno la collaborazione ormai consolidata con Trame Sonore. Una collaborazione che consente di offrire alla città e i tanti fruitori del festival, che giungono a Mantova attratti da questo incontro di arti, un momento di particolare pregio, in cui musica, arti visive e architettura lavorano insieme per un arricchimento culturale che è anche occasione di pratica congiunta”






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