Bce, non escluso un nuovi rialzi dei tassi: «Pronti a intervenire ancora». Lagarde verso l’uscita

Il presidente della Bundesbank invita a non escludere ulteriori strette monetarie se le condizioni attuali dovessero persistere. Escluso, invece, il rischio di una nuova crisi finanziaria in Europa. Merz ribadisce la necessità di una Bce forte e indipendente.
Nagel: possibile rialzo dei tassi
La Banca centrale europea potrebbe valutare ulteriori rialzi dei tassi di interesse se le attuali condizioni economiche e finanziarie dovessero persistere. A indicarlo è stato Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della Bce e presidente della Bundesbank, parlando con i giornalisti a Bangkok, a margine delle riunioni annuali del Fondo monetario internazionale (Fmi).
«Abbiamo alzato i tassi di interesse due volte», ha ricordato Nagel, aggiungendo che, «se la situazione dovesse rimanere tale, non escludiamo la possibilità di dover adottare ulteriori misure». Intanto, secondo le attuali aspettative dei mercati, la Bce potrebbe procedere con un nuovo aumento di 25 punti base nella riunione di dicembre.
Sul fronte della stabilità finanziaria, Nagel ha escluso di prevedere una nuova crisi in Europa, nonostante le recenti turbolenze sui mercati obbligazionari. L’aumento dei rendimenti, ha spiegato, è riconducibile a una combinazione di fattori: dalla guerra in Iran al conseguente rincaro dei prezzi dell’energia, passando per la tenuta della crescita economica e l’ingresso delle società di intelligenza artificiale tra i nuovi emittenti sul mercato del debito, caratterizzati da una relativa minore sensibilità ai tassi di interesse.
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Berlino monitora i mercati obbligazionari
Anche il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, intervenuto insieme a Nagel alla conferenza stampa, ha assicurato che Berlino sta seguendo «molto da vicino» gli sviluppi sui mercati obbligazionari. In questa fase, ha sottolineato, la Germania deve svolgere un ruolo di àncora di stabilità.
Klingbeil ha inoltre riferito di confrontarsi regolarmente con il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure. A suo giudizio, i piani di risanamento fiscale della Francia hanno trasmesso un segnale importante agli investitori, mostrando la volontà di Parigi di intervenire sulle criticità dei conti pubblici.
Merz: «La Bce deve essere forte e indipendente»
Sulla politica monetaria europea è intervenuto anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che in un’intervista al Financial Times ha ribadito la necessità di una Bce «forte» e «politicamente indipendente».
L’istituto, ha affermato Merz, deve essere in grado di affrontare tutte le sfide che emergono sui mercati dei capitali, garantendo al tempo stesso la stabilità dell’euro e dei prezzi.
Il cancelliere ha infine affrontato il tema della presidenza dell’istituto, dichiarandosi pronto ad affrontare l’eventualità di un’uscita anticipata di Christine Lagarde rispetto alla scadenza naturale del mandato, anche solo di alcuni mesi. «Saremo pronti», ha assicurato.
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