Nuovo codice della strada, multe anche per i pedoni. Tutti gli obblighi

La notizia in sintesi
- Il Consiglio dei ministri ha approvato preliminarmente nuove regole per i pedoni: il testo non è ancora legge.
- Prima di attraversare sulle strisce bisognerà fermarsi e verificare che i conducenti abbiano visto il pedone.
- Di notte, su carreggiate extraurbane senza illuminazione pubblica, saranno richiesti dispositivi per rendersi visibili.
- Eliminata la sanzione per l’attraversamento con smartphone; l’entrata in vigore indicata per il 2028 richiede conferma definitiva.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Codice della strada, nuove regole per i pedoni: cosa prevede lo schema
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il 13 ottobre 2026 uno schema di riforma del Codice della strada che introduce obblighi più dettagliati per i pedoni in Italia, con l’obiettivo di ridurre i rischi per chi si sposta a piedi. Il testo interviene sull’attraversamento delle strisce, sui movimenti in carreggiata e sulla visibilità notturna fuori dai centri abitati. Non è ancora legge: prima dell’approvazione definitiva dovrà completare l’iter consultivo previsto.
È stata invece eliminata la sanzione ipotizzata per chi attraversa utilizzando lo smartphone, mentre rimangono nello schema prescrizioni specifiche per affrontare l’attraversamento e camminare sulle strade nelle condizioni di maggiore esposizione al traffico.
Attraversamenti e visibilità notturna: gli obblighi e le sanzioni previste
Prima di impegnare le strisce pedonali, il pedone dovrà fermarsi e accertarsi che i conducenti in arrivo lo abbiano visto e siano pronti a lasciarlo passare. Durante l’attraversamento dovrà evitare movimenti improvvisi e cambi di direzione non necessari. La formulazione puntuale di queste prescrizioni andrà comunque verificata nel testo definitivo.
Un altro intervento riguarda chi cammina di notte sulla carreggiata, fuori dai centri abitati e su strade senza illuminazione pubblica: lo schema richiede dispositivi che rendano riconoscibile la presenza del pedone. Sono indicati giubbotti o bretelle retroriflettenti, una luce arancione visibile in tutte le direzioni oppure un sistema di illuminazione adeguato. Per la violazione delle prescrizioni sulla visibilità è prevista una sanzione da 40 a 160 euro.
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Quando il marciapiede manca o è impraticabile, occorre utilizzare il margine della carreggiata secondo il tipo di strada. Fuori dai centri abitati, sulle strade a doppio senso si cammina sul margine opposto alla direzione dei veicoli; su quelle a senso unico, sul destro. Sono inoltre previsti l’obbligo notturno della fila indiana e il divieto di sostare in gruppo intralciando il passaggio degli altri utenti.
Il passaggio decisivo resta il testo definitivo
Lo schema deve acquisire i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari, quindi tornare al governo per l’approvazione definitiva. L’entrata in vigore è indicata per il 2028, ma tempi e modalità delle singole disposizioni dovranno essere verificati sul testo finale e sugli eventuali provvedimenti attuativi. La distinzione pratica è quindi tra misure proposte e obblighi già applicabili: l’approvazione preliminare non rende operative le nuove prescrizioni né consente di considerare definitive tutte le formulazioni descritte.
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