Chery ha destinato 12 milioni di dollari all’istruzione con UNICEF

La notizia in sintesi
- Dal 2023 Chery ha destinato 12 milioni di dollari ai programmi educativi UNICEF in sei Paesi.
- La collaborazione con IUCN, avviata nel 2024, riguarda biodiversità, clima, educazione ambientale e comunità locali.
- Al Summit di Wuhu, giornalisti, partner e clienti hanno partecipato a una pedalata di 10,6 chilometri.
- Presentati sistemi di ricarica megawatt e V2G, che consentono alle auto di restituire energia alla rete.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Dodici milioni di dollari destinati dal 2023 all’istruzione in sei Paesi attraverso i programmi UNICEF: è il dato sul contributo sociale presentato da Chery al suo International User Summit 2026 di Wuhu, in Cina. Nella giornata dedicata alla sostenibilità, il 23 ottobre, il gruppo automobilistico ha affiancato ai progetti educativi le attività con l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e le tecnologie per la ricarica elettrica.
I programmi sostenuti con UNICEF interessano Messico, Cina, Sudafrica, Turchia, Indonesia e Vietnam. Gli interventi hanno obiettivi diversi secondo i territori: dall’apprendimento delle materie scientifiche alle competenze digitali, fino al ritorno a scuola dei bambini nelle aree colpite dai terremoti.
La giornata di Wuhu ha coinvolto anche giornalisti internazionali, partner industriali e rappresentanti dei clienti in un percorso in bicicletta attorno a un parco lacustre. La pedalata, denominata «Ride Green Life», si è svolta su un anello di 10,6 chilometri; attraverso un codice QR, ciascun partecipante ha registrato l’impronta di carbonio del proprio tragitto.

I progetti educativi nei sei Paesi
In Cina il sostegno di Chery riguarda l’insegnamento delle discipline scientifiche e tecnologiche, indicate dall’acronimo STEM, nelle scuole rurali. In Sudafrica, insieme al ministero dell’Istruzione di base, il gruppo ha contribuito a sperimentare uno strumento che utilizza l’intelligenza artificiale per valutare le competenze e ad avviare il programma nazionale di coding e robotica.
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In Vietnam e Indonesia le attività si concentrano sulle competenze digitali e ambientali di bambini e adolescenti. In Turchia i finanziamenti hanno sostenuto il rientro in aule sicure dei bambini colpiti dai terremoti. Nello stato messicano di Guerrero, invece, il traguardo fissato è ridurre della metà, entro il 2030, il numero dei bambini che non riescono a leggere e comprendere un testo semplice.
Nel 2026 una delegazione del gruppo ha visitato i progetti messicani insieme a Kitty van der Heijden, Assistente Segretaria generale delle Nazioni Unite e vicedirettrice esecutiva dell’UNICEF. Chery ha inoltre preso parte per la prima volta all’incontro sul Learn AI Global Compact, durante la settimana di alto livello dell’Assemblea generale ONU. A Wuhu ha donato all’UNICEF Cina maglie autografate da Robert Lewandowski, ambasciatore globale del marchio e ambasciatore UNICEF per la Polonia.

La collaborazione con IUCN sulla biodiversità
Il rapporto tra Chery e IUCN è iniziato nel 2024 con la partnership globale «Cherish the Nature». Le attività previste comprendono conservazione della biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici, educazione ambientale e sostegno alle comunità locali.
Al Summit l’Unione ha illustrato «Nature 2030: One Nature, One Future», il programma quadriennale che ne indirizza le attività. Il riferimento è l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, insieme al Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montréal.
Anche la pedalata di Wuhu è stata inserita nel programma «One Nature, One Future», condiviso con IUCN. L’obiettivo indicato è integrare la tutela della natura e della biodiversità nelle scelte aziendali, nello sviluppo dei prodotti e nelle relazioni con i clienti.

Ricarica megawatt e scambio di energia con la rete
La parte tecnologica del Summit ha ospitato il Volt-dragon Charger e il V2G Smart Charging Center. Per il sistema di ricarica di classe megawatt, Chery dichiara la possibilità di recuperare 500 chilometri di autonomia in cinque minuti.
Il V2G, acronimo di Vehicle-to-Grid, riguarda invece lo scambio di energia tra veicolo e rete elettrica. L’auto può caricarsi quando la domanda è più bassa e restituire elettricità nelle ore di picco, utilizzando la batteria come accumulatore mobile. Accanto alla velocità di ricarica, la tecnologia presentata a Wuhu punta quindi a impiegare l’energia immagazzinata nei veicoli anche a supporto della rete urbana.
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