MOST e GSTIKC siglano intesa sulla mobilità sostenibile e connessa

La notizia in sintesi
- MOST e GSTIKC hanno firmato a Pechino un Memorandum of Understanding.
- L’intesa riguarda guida autonoma, infrastrutture intelligenti, dati e mobilità connessa.
- La missione italiana si è svolta a Pechino e Shenzhen dal 20 al 26 settembre.
- Previsti ricerca congiunta, scambi tra università e imprese e un seminario annuale.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) e il Global Sustainable Transport Innovation and Knowledge Center (GSTIKC) hanno firmato il 23 settembre a Pechino un Memorandum of Understanding per avviare una cooperazione tra Italia e Cina sulla mobilità sostenibile e connessa. L’accordo riguarda, tra gli altri temi, guida autonoma, infrastrutture intelligenti, interoperabilità, cybersecurity, logistica, aviazione e gestione dei dati.
L’intesa è stata sottoscritta durante il China-Italy Workshop on Sustainable Transport Innovation, inserito nel Global Sustainable Transport Forum 2026 promosso dal Ministero dei Trasporti della Repubblica Popolare Cinese. Secondo quanto comunicato dai firmatari, il memorandum stabilisce un quadro per studi condivisi, scambio di competenze, iniziative tra università e aziende, attività dimostrative e sperimentazioni con amministrazioni locali.
Tra le attività previste figurano anche la selezione di buone pratiche internazionali, un seminario annuale sull’innovazione nei trasporti e la partecipazione coordinata a programmi di ricerca italiani, europei e cinesi. Il confronto conclusivo del workshop è dedicato in particolare alle opportunità offerte da Horizon Europe e dal National Key Research and Development Program cinese.

Dalla cooperazione istituzionale ai progetti
Il memorandum punta a collegare le competenze dell’ecosistema italiano della mobilità con istituzioni, organizzazioni scientifiche e operatori tecnologici cinesi. MOST dovrebbe coordinare l’accesso alle competenze italiane coinvolte, mentre GSTIKC curerà il collegamento con i soggetti cinesi. Le aree di lavoro comprendono anche i sistemi C-ITS, cioè le tecnologie cooperative per il trasporto intelligente.
L’onorevole Vinicio Giuseppe Guido Peluffo ha collegato l’accordo alla necessità di sviluppare collaborazioni oltre i confini nazionali.
“La cooperazione internazionale è essenziale per affrontare sfide che, come la trasformazione della mobilità, superano i confini nazionali. L’intesa tra MOST e GSTIKC offre a Italia e Cina un’occasione per mettere in dialogo competenze scientifiche, capacità industriali ed esperienze istituzionali, e per trasformare questo confronto in progetti concreti. Scambiare conoscenze e sviluppare sperimentazioni comuni significa contribuire a una mobilità più sicura e sostenibile, valorizzando al tempo stesso le eccellenze italiane e creando nuove opportunità per la ricerca e le imprese. È su iniziative come questa che il dialogo tra i nostri Paesi può costruire risultati duraturi, a beneficio dei cittadini e dei territori”.
Per Gianmarco Montanari, direttore generale di MOST, il valore dell’intesa risiede nella possibilità di rendere continuativo il rapporto tra ricerca, industria e istituzioni dei due Paesi.
“La mobilità sta entrando in una nuova fase, nella quale intelligenza artificiale, automazione, connettività e infrastrutture digitali cambiano non solo i veicoli, ma l’organizzazione stessa dei trasporti. In questo scenario nessun Paese può innovare da solo. L’accordo con GSTIKC crea un canale stabile tra l’ecosistema italiano e quello cinese, mettendo in relazione ricerca, industria e istituzioni. Il nostro obiettivo è trasformare il confronto in progetti concreti, capaci di accelerare la sperimentazione, lo scambio di conoscenze e il trasferimento tecnologico, valorizzando le competenze italiane nei contesti in cui oggi si stanno definendo i nuovi standard della mobilità.”
La delegazione e le visite in Cina
Alla missione hanno partecipato MOST, Pirelli, Ferrovie dello Stato Italiane, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Napoli Federico II e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il workshop ha riunito inoltre enti pubblici, centri di ricerca, università e imprese dei due Paesi.
Fra i soggetti indicati nel programma figurano il Beijing Smart Transportation Development Center, lo Shenzhen Urban Transport Planning Center, il National Innovation Center for Intelligent and Connected Vehicles, la Tsinghua University, la Beijing University of Technology, Pony.ai, QCraft Intelligent Technology, Xiaomi Auto e Xpeng.
La missione, programmata tra Pechino e Shenzhen dal 20 al 26 settembre, ha incluso incontri con la Beijing University of Technology e Xiaomi Auto e una visita alla Yizhuang Autonomous Driving Demonstration Zone, dedicata alla sperimentazione della guida autonoma. A Shenzhen erano previsti un incontro con lo Shenzhen Municipal Transport Bureau e una visita a Baidu.
Liu Peng, direttore generale di GSTIKC, ha definito il memorandum un passaggio della cooperazione bilaterale nel settore dei trasporti.
“Sustainable mobility is central to implementing the UN 2030 Agenda for Sustainable Development and advancing the UN Decade of Sustainable Transport 2026-2035. As a high-end think-tank, international cooperation and people-to-people exchange platform under China’s Ministry of Transport, GSTIKC strives for open connectivity, innovation-driven growth and green-low-carbon transition in global transport.
This MOU serves as a key milestone for China-Italy transport cooperation. We will cooperate with MOST to share best practices, carry out joint research and turn consensus into practical projects for safer, greener and smarter transport systems.”
Il percorso di cooperazione sarà accompagnato dal dialogo con la rappresentanza diplomatica italiana in Cina, dalla China-Italy Chamber of Commerce e dall’Associazione parlamentare di amicizia Italia-Cina. Durante la visita, la delegazione ha incontrato l’ambasciatore Massimo Ambrosetti presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino ed è stata accompagnata a Shenzhen dai rappresentanti del Consolato Generale d’Italia a Guangzhou.
FAQ
Chi ha firmato l’accordo a Pechino?
Il Memorandum of Understanding è stato firmato dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST e dal GSTIKC.
Quali temi copre il Memorandum?
L’intesa comprende guida autonoma, connettività, C-ITS, cybersecurity, interoperabilità, logistica, aviazione, infrastrutture intelligenti e governance dei dati.
Quali attività sono previste dall’intesa?
Studi congiunti, scambi di conoscenze, collaborazioni tra università e imprese, sperimentazioni, progetti comuni e un seminario annuale sull’innovazione nei trasporti.
Quali città ha toccato la missione italiana?
La delegazione ha svolto il programma tra Pechino e Shenzhen dal 20 al 26 settembre, con visite a strutture dedicate ai trasporti intelligenti.
Qual è la fonte delle informazioni?
Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.
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