Hyundai propone cinque tappe per le Giornate FAI d’Autunno

La notizia in sintesi
- Le Giornate FAI d’Autunno aprono oltre 700 luoghi in 350 città il 10 e 11 ottobre 2026.
- Hyundai propone cinque tappe tra Milano, Torino, Collegno, Lucca e Firenze, abbinandole alla IONIQ 6 N Line.
- L’Atelier Ricci di Lucca sarà visitabile esclusivamente domenica 11 ottobre.
- La berlina elettrica offre un’autonomia dichiarata fino a 595 chilometri WLTP e costa 60.300 euro.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Oltre 700 luoghi in 350 città italiane apriranno al pubblico sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 per le Giornate FAI d’Autunno. Tra le aperture, Hyundai ha selezionato cinque destinazioni tra Lombardia, Piemonte e Toscana, proponendo un itinerario associato alla berlina elettrica IONIQ 6 N Line. Le tappe comprendono un cantiere di architettura contemporanea, residenze storiche, un museo dedicato alla produzione dolciaria e un atelier di sartoria.
Il percorso suggerito dalla casa automobilistica tocca Milano, Torino, Collegno, Lucca e Firenze. A fare da filo conduttore sono edifici e ambienti che consentono di osservare aspetti diversi del territorio: dai nuovi interventi urbani alle decorazioni delle dimore antiche, fino agli spazi nei quali si svolgono ancora attività artigianali.

Da CityWave alla Torino barocca
A Milano la scelta ricade su CityWave, il progetto dello studio BIG di Bjarke Ingels nell’area di CityLife. L’intervento, ancora in corso di completamento, comprende due edifici collegati da una copertura ondulata sospesa. La campata supera i 200 metri e accoglie più di 11.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici. L’apertura permette di accedere a un cantiere normalmente chiuso ai visitatori.
A Torino, invece, sarà possibile visitare ambienti raramente accessibili di Villa La Tesoriera, su Corso Francia. La residenza fu costruita tra il 1713 e il 1715 per Aymo Ferrero di Cocconato, tesoriere generale di Vittorio Amedeo II, dal quale deriva il nome della villa. Il progetto di Jacopo Maggi riprende lo stile di Guarino Guarini.
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Il percorso comprende il piano nobile e le sale auliche affrescate. Nel Salone d’Onore, il committente è raffigurato come un cavaliere intento a uccidere un drago, in un ciclo pittorico attribuito a Giovanni Battista Pozzo. La villa, oggi sede della Biblioteca Musicale Andrea Della Corte, è circondata da un parco con un ampio prato alla francese.
Il museo Leone e l’atelier di Lucca
A Collegno, vicino a Torino, la Fabbrica della Felicità-Leone 1857 offre un percorso attraverso la storia e le lavorazioni dell’azienda dolciaria. Il museo, aperto di recente accanto allo stabilimento, parte dalle origini della Pastiglia Leone a Neive, nelle Langhe, per arrivare a caramelle, gelée e cioccolato.
L’allestimento combina macchinari del passato e tecnologie contemporanee, con una parte interattiva dedicata a ingredienti, aromi e processi produttivi. L’edificio è stato progettato dallo studio Piuarch, con attenzione all’illuminazione naturale e al rapporto con gli spazi verdi. La visita richiede meno di un’ora.

In Toscana, l’Atelier Ricci di Lucca aprirà esclusivamente domenica 11 ottobre. Si trova nel Palazzo Mazzarosa, tra Piazza Cittadella e via Burlamacchi, vicino alla casa natale di Giacomo Puccini. Gli ambienti del palazzo seicentesco conservano affreschi, volte decorate, marmi e rivestimenti in seta damascata lucchese, insieme a specchi dorati e arredi d’antiquariato.
Qui Piero Ricci svolge da oltre trent’anni la propria attività di sarto. La visita riguarda dunque un luogo di lavoro tuttora utilizzato, inserito in un edificio che racconta 350 anni di storia cittadina.
A Firenze, le sale di Palazzo Gualfonda
L’ultima destinazione indicata è Palazzo Gualfonda, a Firenze, realizzato intorno al 1520 per la famiglia Bartolini-Salimbeni. In origine l’edificio si trovava al centro di un vasto parco, eliminato a metà Ottocento per fare spazio alla stazione ferroviaria.
Il palazzo ha ospitato anche i Riccardi, che nel 1600 vi celebrarono le nozze di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia. Oggi è sede di Confindustria Toscana Centro e Costa. Il fulcro della visita è la Sala degli Stucchi, dove le decorazioni tardo-manieriste fanno da cornice ai dipinti barocchi di Furini e Vignali.
La berlina elettrica abbinata all’itinerario
La IONIQ 6 N Line introduce sulla berlina elettrica Hyundai un allestimento estetico ispirato ai modelli N. Le differenze riguardano paraurti, minigonne, elementi esterni neri e cerchi in lega da 20 pollici. Nell’abitacolo sono previsti rivestimenti in pelle e materiale scamosciato, pedaliera metallica e volante a tre razze con logo N.

Per il mercato italiano è prevista un’unica configurazione: batteria da 84 kWh, due motori, trazione integrale AWD e potenza di 325 CV. Il prezzo di listino è di 60.300 euro. L’autonomia dichiarata raggiunge i 595 chilometri nel ciclo combinato WLTP; il coefficiente di resistenza aerodinamica indicato è pari a 0,215.
La piattaforma E-GMP utilizza un’architettura a 800 Volt. Hyundai dichiara un passaggio dal 10 all’80% di carica in 18 minuti con ricarica ultrarapida in corrente continua. Sono presenti il precondizionamento della batteria, la pompa di calore e la funzione Vehicle-to-Load, che consente di alimentare o ricaricare dispositivi all’interno e all’esterno della vettura.
Tra le dotazioni figurano due schermi da 12,3 pollici, Head-Up Display, connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, chiave digitale e aggiornamenti Over The Air. Per gli spostamenti autostradali sono disponibili Highway Driving Assist 2 e cruise control adattivo con Stop&Go. L’itinerario resta una proposta di viaggio: al centro del fine settimana del 10 e 11 ottobre ci sono le aperture FAI e la possibilità di entrare in luoghi solitamente non visitabili.
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