JAECOO 7, il prototipo percorre 11,38 km a Parigi in guida assistita

La notizia in sintesi
- Un prototipo JAECOO 7 ha percorso 11,38 chilometri a Parigi senza interventi del conducente di sicurezza.
- La prova del 12 ottobre ha incluso la rotatoria dell’Étoile, attorno all’Arco di Trionfo.
- Il sistema Momenta R7 gestisce sterzo, accelerazione e frenata, ma richiede la supervisione costante del conducente.
- La tecnologia è destinata ai clienti europei ed è ancora in fase di test e validazione.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Un prototipo di JAECOO 7 equipaggiato con il sistema di assistenza alla guida Momenta R7 World Model ha completato un percorso di 11,38 chilometri nel traffico di Parigi senza che il conducente di sicurezza riprendesse il controllo. La prova si è svolta il 12 ottobre 2026, durante il Mondial de l’Automobile, e ha incluso il passaggio attorno all’Arco di Trionfo. Il sistema, destinato alla clientela europea, è ancora sottoposto a test e validazione.
Il risultato riguarda la guida assistita, non la possibilità di viaggiare senza sorveglianza umana. Per tutta la durata del tragitto, al posto di guida era presente un conducente incaricato di controllare la marcia e intervenire se necessario. La sigla L2++ utilizzata per descrivere la tecnologia indica un sistema di livello 2 evoluto: può occuparsi di sterzo, accelerazione e frenata anche sulle strade urbane, ma richiede l’attenzione continua di chi guida.
Alla dimostrazione hanno partecipato Xiaohong Hou, Managing Director del Chery Europe R&D Center, Peter Matkin, CTO dello stesso centro di ricerca del gruppo Chery, e Qing Rao, Chief Solution Architect di Momenta, società cinese che sviluppa software per l’assistenza alla guida. Le aziende presentano il test come la prima prova «zero takeover» di livello L2++ all’Arco di Trionfo.
Il passaggio tra i dodici viali dell’Étoile
La partenza è avvenuta a La Défense. L’itinerario ha interessato l’attraversamento della Senna e Neuilly-sur-Seine, per poi raggiungere l’Arco di Trionfo e terminare nelle strade dei quartieri circostanti. Lungo il percorso, il prototipo ha incontrato lavori stradali, tratti senza segnaletica orizzontale, ingressi da direzioni diverse e la presenza di pedoni e ciclisti.
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Il nodo più complesso era la rotatoria dell’Étoile: dodici viali confluiscono in un anello dove non sono disegnate le corsie. A complicare le manovre è anche la precedenza a destra, che impone ai veicoli già all’interno di lasciar passare quelli in ingresso, diversamente da quanto accade nella maggior parte delle rotatorie italiane.
In questo contesto il sistema deve coordinare due operazioni: individuare il momento in cui avanzare o fermarsi e costruire una traiettoria che consenta di raggiungere l’uscita. Secondo quanto riferito dalle aziende, il prototipo ha rispettato le precedenze e modificato il proprio percorso in funzione dei veicoli circostanti, completando il passaggio senza interventi del conducente. Nei tratti vicini ha affrontato anche restringimenti e cantieri, regolando sterzo e rallentamenti.
Come funziona il sistema e dove prosegue lo sviluppo
Momenta R7 World Model utilizza grandi quantità di dati raccolti nella guida reale per apprendere relazioni fisiche e rapporti di causa ed effetto. L’obiettivo descritto dagli sviluppatori è interpretare ciò che accade attorno al veicolo, anticipare l’evoluzione della situazione e scegliere la manovra, anche quando lo spazio disponibile è ridotto.
Le prove condotte sulle strade europee servono ad adattare il comportamento del sistema alle norme e alle consuetudini locali. Lo sviluppo della vettura coinvolge la rete di ricerca e sviluppo europea di OMODA & JAECOO, che comprende centri in Spagna, Francia e Germania. Un’ulteriore sede nel Regno Unito è prevista per la fine dell’autunno 2026.
Xiaohong Hou, Managing Director del Chery Europe R&D Center, ha dichiarato:
«Vogliamo che JAECOO 7 aiuti i nostri clienti a esplorare tutto ciò che la vita ha da offrire e, allo stesso tempo, renda la guida di tutti i giorni più naturale e rilassata»
La dimostrazione parigina costituisce dunque una tappa del lavoro sul sistema destinato all’Europa. Il percorso è stato completato senza riprese di controllo, ma sempre con una persona pronta a intervenire: la supervisione del conducente rimane parte delle condizioni di utilizzo della tecnologia descritta.
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