Mutui, tassi vicini al 4%: quanto costa oggi la rata su 100.000, 150.000 e 200.000 euro
Comprare casa con un mutuo torna a costare di più. Secondo la Banca d’Italia, ad agosto il Taeg medio sui nuovi prestiti per l’abitazione è salito al 3,99%, dal 3,81% di luglio, il livello più alto da agosto 2024. E le aste di titoli di Stato di questa settimana, con rendimenti ai massimi dal 2023, indicano che la spinta al rialzo non si è ancora esaurita.

Cosa dicono gli ultimi dati
Le statistiche pubblicate da Via Nazionale il 9 ottobre fotografano un credito più caro su tutti i fronti. Oltre ai mutui, il tasso sul credito al consumo è salito al 10,78% dal 10,38% del mese precedente, mentre i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,9% su base annua. Dall’altra parte, il rendimento medio dei depositi bancari resta fermo allo 0,69%, lontano dal costo dei finanziamenti.
Perché il costo del denaro sale
Alla base c’è la stretta della Banca centrale europea, che quest’anno ha alzato i tassi due volte, a giugno e a settembre, per contrastare la ripresa dell’inflazione legata all’energia. Dal 16 settembre il tasso sui depositi è al 2,50% e quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65%. Chi ha un mutuo variabile vede l’effetto attraverso l’Euribor, chi chiede un mutuo fisso lo subisce tramite i tassi di mercato a lungo termine, che si muovono insieme ai rendimenti dei titoli di Stato: nell’asta del 13 ottobre i Btp a 3, 7 e 15 anni sono stati collocati al 3,69%, al 4,24% e al 4,84%.
Quanto pesa sulla rata
Per misurare l’impatto abbiamo calcolato la rata mensile di un mutuo con ammortamento alla francese applicando prima il 3,81% di luglio e poi il 3,99% di agosto. Sono stime indicative, perché il Taeg comprende anche spese e costi accessori e ogni banca applica condizioni proprie. Su 100.000 euro in vent’anni la rata passa da circa 596 a circa 605 euro, quasi 113 euro in più all’anno. Per 150.000 euro in venticinque anni si sale da circa 776 a circa 791 euro al mese, con un aggravio di circa 178 euro l’anno. Con 200.000 euro in trent’anni la rata cresce da circa 933 a circa 954 euro, circa 248 euro in più ogni dodici mesi.
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Al tasso di agosto, il totale degli interessi pagati in tutta la durata del prestito arriva a circa 45.000 euro sul primo esempio, 87.000 euro sul secondo e oltre 143.000 euro sul terzo.
Le prossime tappe
Il prossimo appuntamento da segnare è il 29 ottobre, quando il Consiglio direttivo della Bce tornerà a riunirsi; l’ultima riunione dell’anno è fissata per il 17 dicembre. Dopo il rialzo di settembre i mercati non escludono nuove strette entro fine anno, come raccontato nelle attese su un nuovo rialzo. Per chi sta valutando un acquisto o una surroga, confrontare le offerte di più banche guardando al Taeg più che al tasso nominale resta il modo più efficace per contenere il costo complessivo.
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