Tim, Poste sale all’85,8%: cosa succede ora agli azionisti che non hanno aderito all’offerta

-

Poste Italiane ha preso in mano la guida operativa di Tim. Il 30 settembre il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Matteo Del Fante ha approvato l’avvio dell’attività di direzione e coordinamento sull’ex monopolista telefonico e il regolamento che disciplina i rapporti tra le due società, mentre il cda di Tim ne ha preso atto. Per i piccoli azionisti che hanno conservato i titoli, però, la partita resta aperta: la soglia che avrebbe permesso di ritirare le azioni dalla Borsa non è stata raggiunta. Le attese della vigilia, a partire dai 700 milioni di sinergie stimate, le avevamo illustrate presentando il cda del 30 settembre sull’integrazione.

I numeri dell’offerta

Secondo il comunicato diffuso da Poste il 29 settembre, durante la riapertura dei termini, chiusa il 25 settembre, sono state consegnate 409.981.599 azioni Tim, circa il 19,196% del capitale. Sommate alle adesioni del periodo ordinario e alla quota già in portafoglio, portano Poste a 1.832.941.911 azioni, pari all’85,823% del capitale sociale. Chi ha aderito in questa seconda finestra riceverà il corrispettivo il 2 ottobre: per ogni titolo Tim, 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione e 1,97 euro in contanti.

Perché Tim resta quotata

Lo stesso comunicato precisa che non si sono verificati i presupposti per il diritto di acquisto previsto dall’articolo 111 del Testo unico della finanza, né per la cosiddetta procedura congiunta. In pratica Poste non può obbligare i soci rimasti a venderle le loro quote e la società telefonica continua a essere scambiata a Piazza Affari, con una parte del capitale ancora in mano al mercato. Per chi non ha portato le azioni all’offerta questo significa restare socio di una società controllata, con scambi che potrebbero diventare meno liquidi. Le possibili strade verso il delisting, come nuovi acquisti sul mercato o una fusione, sono al momento ipotesi discusse dagli analisti: nessuna è stata annunciata.

Cosa cambia nella gestione

Il regolamento approvato dal cda di Poste disciplina i flussi informativi tra le due aziende. Il gruppo avrà piena visibilità sulle principali attività di Tim e sarà coinvolto in via preventiva nella valutazione delle operazioni di rilievo strategico, mentre la controllata conserva la propria autonomia giuridica a tutela delle minoranze. La direzione e coordinamento sarà esercitata attraverso il consiglio di Poste, l’amministratore delegato Del Fante e il direttore generale Giuseppe Lasco. Secondo Milano Finanza, il vertice di Tim, con l’amministratore delegato Pietro Labriola, resta al proprio posto fino alla scadenza del mandato in primavera. I dettagli del nuovo assetto sono ricostruiti anche nell’articolo sull’avvio della direzione e coordinamento di Poste su Tim.

La reazione di Piazza Affari

La seduta del 30 settembre ha visto movimenti opposti per i due titoli. Secondo i dati riportati dall’ANSA, Poste ha chiuso in rialzo dell’1,04%, mentre Tim ha perso il 2,58% a 6,68 euro, in una giornata debole per tutto il listino, con il Ftse Mib in calo dello 0,84% a 51.371 punti. Sul piano industriale, tra i progetti indicati per il nuovo gruppo c’è l’unione di PosteMobile con Tim Consumer, per dare vita al primo operatore mobile italiano. L’obiettivo dichiarato è ottenere economie di scala e processi più efficienti mettendo insieme connettività e servizi finanziari.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’inflazione sale al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 30 set
#2
NEWS
Poste Italiane, buono Premium al 3,25% dopo un anno. Simulazione su quanto rende
di Carolina Bergamaschi • 29 set
#3
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 25 anni di contributi: come funziona la proposta per la manovra 2027 e quanto si perde
di Caterina Chiarelli • 28 set
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni minime a 850 euro nel 2027: quanto costerebbe l’aumento e chi ne beneficerebbe
di Caterina Chiarelli • 29 set
#5
NEWS
Al via il 1° di ottobre le Carte Dedicata a te. ISEE basso non assicura il beneficio. Ecco perché
di Carolina Bergamaschi • 29 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Caterina Chiarelli Avatar

Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts
Category: finanza, news |
Avatar for Caterina Chiarelli

Author:

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.