Netflix taglia 1.000 posti di lavoro. Dal fallimento di acquisizione di Warner Bros. Discovery all’assenza di titoli di successo. Analisti preoccupati

Netflix si prepara a ridurre del 6% la propria forza lavoro globale, con il taglio di circa 1.000 posti di lavoro. A riportarlo è il Wall Street Journal, che cita un’e-mail inviata ai dipendenti dai co-amministratori delegati Greg Peters e Ted Sarandos. La maggior parte degli esuberi riguarderà le divisioni prodotto, tecnologia, affari legali e risorse umane.
Dal più grande ondata di licenziamenti dal 2022
Si tratta della più ampia ondata di licenziamenti per il colosso dello streaming dal 2022. Alla fine dello scorso anno, Netflix contava circa 16.000 dipendenti in tutto il mondo, oltre la metà dei quali negli Stati Uniti.
La decisione si inserisce in una fase caratterizzata dal rallentamento della crescita della società. A pesare sul sentiment degli investitori anche il fallimento del tentativo di acquisizione di Warner Bros. Discovery, interpretato dal mercato come un possibile segnale di debolezza sul fronte strategico.
A preoccupare gli analisti è inoltre la difficoltà di Netflix nel lanciare nuovi titoli di grande successo, i cosiddetti blockbuster. Una carenza che, nel medio periodo, potrebbe incidere sulla capacità della piattaforma di mantenere alta l’attenzione del pubblico e fidelizzare gli abbonati.
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