Rottamazione-quinquies: tributi, multe e cartelle esattoriali. Cosa è ammesso all’agevolazione. Adesioni dal 16 ottobre

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Tributi locali, multe e cartelle esattoriali: disponibile il prospetto informativo per verificare i debiti ammessi alla definizione agevolata. Pagamenti in un’unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali.

Entra nel vivo la rottamazione-quinquies delle cartelle relative a tributi e sanzioni degli enti territoriali affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Dal 15 ottobre 2026 è possibile richiedere online il prospetto informativo, il documento che consente ai contribuenti di verificare quali debiti possono essere inclusi nella definizione agevolata e conoscere gli importi da versare.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Adesioni dal 16 ottobre

Per presentare le domande di adesione bisognerà invece attendere il 16 ottobre. La procedura resterà aperta fino al 15 dicembre 2026 e potrà essere completata esclusivamente online, attraverso i servizi disponibili sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Quali debiti rientrano nella rottamazione

La misura riguarda le cartelle relative a tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione, secondo i requisiti previsti dalla normativa.

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Restano esclusi i tributi locali gestiti direttamente dagli enti oppure affidati a concessionari privati. Per queste posizioni, la legge di bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la facoltà di introdurre una propria definizione agevolata attraverso apposite delibere e regolamenti. Le modalità di adesione e gestione saranno quindi stabilite autonomamente da ciascun ente. Secondo le informazioni riportate, gli enti territoriali che hanno aderito sono circa 1.500.

Come ottenere il prospetto informativo

Il primo passaggio per i contribuenti interessati è verificare quali cartelle possono beneficiare della misura e quali somme dovranno essere pagate.

La richiesta del prospetto informativo può essere effettuata nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, accedendo con SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS). Professionisti e imprese possono utilizzare anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate.

Una volta effettuato l’accesso, occorre selezionare la sezione «Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)».

Entro 12 ore dalla richiesta, il sistema invierà un’e-mail contenente il link per scaricare il documento, che resterà disponibile per cinque giorni.

Il prospetto può essere richiesto anche senza autenticazione, compilando l’apposito modulo disponibile nell’area pubblica del sito e allegando un documento di riconoscimento. In questo caso, l’invio avverrà dopo le verifiche sulla documentazione presentata.

Domande online dal 16 ottobre: come aderire

Dal 16 ottobre sarà possibile trasmettere la dichiarazione di adesione alla rottamazione-quinquies. La procedura richiede di individuare le cartelle da includere nella definizione agevolata e di scegliere la modalità di pagamento, in un’unica soluzione oppure a rate.

Accedendo all’area riservata, il contribuente troverà l’elenco delle posizioni ammissibili e potrà selezionare quelle per cui intende chiedere la definizione agevolata.

Chi utilizzerà invece il servizio disponibile nell’area pubblica, senza SPID o altre credenziali, dovrà indicare i numeri identificativi delle cartelle interessate, specificare la modalità di pagamento e fornire un indirizzo e-mail al quale ricevere la ricevuta della domanda.

Il termine ultimo per presentare l’istanza è fissato al 15 dicembre 2026.

Pagamenti fino a 54 rate bimestrali

Dopo la presentazione della domanda, l’Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà entro il 28 febbraio 2027 l’ammontare complessivo delle somme dovute e il relativo piano di pagamento.

I contribuenti potranno scegliere tra due modalità:

  • Pagamento in un’unica soluzione, con scadenza fissata al 31 marzo 2027.
  • Pagamento rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, ciascuna non inferiore a 100 euro.

La rateizzazione potrà estendersi fino a nove anni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa.

Quando si perde il beneficio

Il mancato rispetto delle scadenze può comportare la perdita dei benefici della definizione agevolata.

Per chi sceglie il pagamento in un’unica soluzione, il beneficio viene meno in caso di versamento omesso o insufficiente. Per chi opta per la rateizzazione, la decadenza scatta in caso di mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata del piano.

Per evitare di perdere i vantaggi della rottamazione, sarà quindi fondamentale verificare con attenzione le cartelle ammissibili, rispettare il termine per la presentazione della domanda e pianificare i pagamenti in base alle scadenze previste.

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