OMODA 7 SHS-H debutta a Wuhu: full hybrid con batteria da 5 kWh

La notizia in sintesi
- OMODA 7 SHS-H presenterà un sistema full hybrid con batteria da 5 kWh al Summit di Wuhu.
- Dal 18 al 24 ottobre sono previsti test su lunga distanza e dimostrazioni di parcheggio automatico e assistenza vocale.
- Chery ha aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo del 28,3% nel primo semestre 2026.
- Le fonti rinnovabili coprono il 52,77% dell’elettricità consumata negli stabilimenti del gruppo.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Una batteria da 5 kWh per un sistema full hybrid: è la novità che OMODA & JAECOO presenterà su OMODA 7 SHS-H al CHERY International User Summit 2026. L’evento si terrà dal 18 al 24 ottobre a Wuhu, in Cina, dove ha sede il gruppo Chery. Il debutto mondiale porterà al centro del programma una capacità di accumulo superiore a quella delle full hybrid più diffuse, che secondo il confronto fornito dall’azienda generalmente non supera i 2 kWh.
Alla presentazione si affiancheranno prove di percorrenza e dimostrazioni delle tecnologie di bordo. Il programma coinvolgerà clienti, giornalisti e partner internazionali, con attività dedicate sia ai consumi e all’autonomia sia alle funzioni di parcheggio automatico e all’interazione vocale con l’abitacolo.
Tre modelli nei test di lunga distanza
OMODA 4 SHS-H, OMODA 5 NEXT e OMODA 7 SHS-H saranno impegnate in una prova di resistenza su lunga distanza. L’obiettivo dichiarato è misurare il comportamento del sistema SHS, acronimo di Super Hybrid System, nell’utilizzo reale, raccogliendo dati sui consumi e sulla distanza percorribile. Nella nomenclatura del costruttore, SHS-H identifica le versioni full hybrid, mentre SHS-P distingue quelle ibride plug-in.
Le prove previste a Wuhu riguardano dunque consumi e autonomia, ma i loro risultati non sono ancora disponibili. I dati già diffusi dal gruppo si riferiscono invece a precedenti test di due modelli JAECOO plug-in e vanno distinti dalle verifiche in programma durante il Summit.
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Per JAECOO 7 SHS-P, SUV commercializzato anche in Italia, l’azienda riferisce oltre 100.000 chilometri di test stradali effettuati in 16 Paesi, attraversando condizioni climatiche estreme e percorsi difficili. Sul circuito UTAC di Millbrook, nel Regno Unito, il modello ha coperto 1.333 chilometri, equivalenti a 828 miglia, utilizzando un pieno di carburante e una ricarica della batteria. La percorrenza riportata supera dell’11,14% l’autonomia omologata secondo il ciclo WLTP.
Un altro risultato riguarda JAECOO 8 SHS-P: in Indonesia il modello ha ottenuto un titolo Guinness World Records con un’autonomia combinata di 1.660 chilometri. Si tratta di un dato relativo alla versione plug-in, non al nuovo sistema full hybrid che debutterà su OMODA 7.
Ricerca, parcheggio automatico e comandi vocali
Il programma tecnologico del Summit si inserisce nell’aumento della spesa per ricerca e sviluppo di Chery, capogruppo di OMODA & JAECOO. Nei primi sei mesi del 2026 gli investimenti hanno raggiunto 6,672 miliardi di yuan, circa 890 milioni di euro: una crescita del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Le attività si concentrano sulle piattaforme elettrificate, sull’assistenza avanzata alla guida e sulle tecnologie digitali dell’abitacolo. In quest’ultimo settore, ad aprile è stata ampliata la collaborazione con Qualcomm, con l’obiettivo di riunire infotainment e guida assistita in una sola architettura.
A Wuhu, lo spazio denominato “Super Intelligent Experience Lab” ospiterà le dimostrazioni di due sistemi. SIVP, Super Intelligent Valet Parking, è dedicato al parcheggio automatico in modalità valet. SIAS, Super Intelligent AI Space, è invece l’assistente di bordo basato sull’intelligenza artificiale, progettato per interpretare i comandi vocali insieme al contesto di utilizzo.
I dati su energia e recupero dei materiali
Il gruppo ha inoltre diffuso alcuni indicatori relativi alla produzione. Le fonti rinnovabili forniscono il 52,77% dell’elettricità consumata nei suoi stabilimenti; a questa quota contribuiscono anche gli impianti fotovoltaici sui tetti della fabbrica di Wuhu. Cinque siti produttivi Chery hanno ricevuto in Cina il riconoscimento statale nazionale di “green factory”.
Per i materiali, l’azienda indica l’impiego di una tecnologia che associa alluminio interamente riciclato, pressofusione integrata e assenza di trattamento termico. Dichiara inoltre capacità di recupero e lavorazione pari a 100.000 tonnellate di acciaio, altrettante di alluminio e 10.000 tonnellate di plastica di scarto. Il prossimo appuntamento sarà il Summit, con il debutto del sistema da 5 kWh e le prove sui tre modelli OMODA.
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