Codice della strada, nella bozza stop alla maggiorazione del 10% sulle multe

La notizia in sintesi
- Codice della strada: prevista l’abolizione del rincaro semestrale del 10% sulle multe insolute.
- La riforma manterrebbe sanzione ricalcolata e spese accessorie di recupero.
- Un avviso bonario diventerebbe obbligatorio prima della cartella esattoriale.
- La rateizzazione rientra tra le possibili novità ancora da definire.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Stop al rincaro sulle multe non pagate
Il nuovo Codice della strada potrebbe eliminare il rincaro semestrale del 10% applicato alle multe non pagate, secondo la bozza di riforma descritta nel testo. La misura riguarda gli automobilisti destinatari di contravvenzioni in Italia e interviene dopo il mancato pagamento entro 60 giorni dalla notifica. Attualmente l’importo viene ricalcolato e, nella successiva riscossione forzosa, può aumentare per effetto della maggiorazione automatica.
La riforma punta a evitare che il debito cresca nel tempo, mantenendo dovute la sanzione rideterminata e le spese accessorie. Se approvata senza modifiche, introdurrebbe inoltre un avviso bonario obbligatorio prima della cartella esattoriale e lascerebbe aperta l’ipotesi della rateizzazione.
Come funziona il sistema attuale
Nel sistema vigente, trascorsi i 60 giorni dalla notifica senza pagamento, la multa non resta invariata: l’importo viene ricalcolato sulla metà del limite massimo previsto per quella violazione, sottraendo le somme già versate. Se l’insolvenza prosegue, l’ente creditore può affidare il recupero a un’agenzia specializzata, avviando una fase che include spese di notifica e procedura. È in questo passaggio che opera il contestato incremento del 10% ogni sei mesi, oltre agli oneri connessi alla riscossione forzosa.
Alla quota si aggiungeva dunque una componente progressiva capace di far crescere il debito nel tempo. Una norma del 2024 ha limitato le maggiorazioni complessive al 60% del valore della sanzione, salvaguardia che attenua l’esposizione ma non elimina l’aggravio. Con l’abolizione prevista dalla bozza, il cittadino dovrebbe versare la contravvenzione ricalcolata al doppio della cifra base, insieme alle sole spese accessorie di istruttoria, notifica ed eventuale riscossione.
L’effetto indicato è anche organizzativo: le amministrazioni locali sarebbero spinte a intervenire più rapidamente, perché l’importo non maturerebbe più incrementi semestrali automatici durante il recupero.
Avviso bonario e possibile rateizzazione
Il passaggio più concreto della proposta è l’avviso bonario, che dovrà precedere obbligatoriamente il recupero. Il documento comunicherà la somma richiesta, il dettaglio degli addebiti e l’eventuale invio della cartella esattoriale se il pagamento non avverrà entro 30 giorni. Tra le novità possibili figura la rateizzazione: non è descritta come misura già definitiva, ma come opzione che potrebbe rendere più gestibile il versamento della somma dovuta per chi resta insolvente.
FAQ
Quale rincaro verrebbe eliminato?
Il rincaro automatico del 10% ogni sei mesi verrebbe azzerato, se la riforma fosse approvata senza ulteriori modifiche.
Cosa accade dopo 60 giorni?
Trascorsi 60 giorni dalla notifica, l’importo è ricalcolato in base alla metà del limite massimo previsto per l’infrazione.
Cosa conterrà l’avviso bonario?
Un avviso bonario obbligatorio indicherà somma, addebiti e rischio di cartella esattoriale, concedendo 30 giorni prima del recupero.
La multa potrà essere rateizzata?
La rateizzazione figura tra le novità che potranno essere introdotte; il testo non indica condizioni, importi minimi o numero delle rate.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni derivano da un’analisi accurata di fonti stampa ufficiali, comprese ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e AGI.it, oltre a fonti giornalistiche qualificate, rielaborate dalla Redazione con supervisione umana.
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